Il consiglio comunale (foto F.Troccoli)

Niente da fare: il consiglio comunale grande per parlare di servizi educativi, e soprattutto quindi di mense, è rinviato a data da destinarsi. Secondo quanto scrive il gruppo consiliare del Pd infatti, lunedì durante la conferenza dei capigruppo la proposta di convocarne uno è stata bocciata. «Questa scelta – dicono i consiglieri dem in una nota – rende realtà tutte le nostre preoccupazioni circa la volontà da parte centro-destra di rimandare il consiglio ad oltranza, probabilmente su pressioni del sindaco Romizi e dell’assessore delegato Waguè. Il voto contrario di Forza Italia e degli, ormai ufficialmente, ex-civici è stato determinante per bloccare la convocazione disattendendo la parola data in sede istituzionale, nonché le promesse profuse nei confronti dei genitori».

DEPOSITATO IL RICORSO AL TAR

Rinvio Secondo il Pd, che giovedì insieme al socialista Arcudi terranno una conferenza stampa sul tema, i consiglieri di maggioranza starebbero provando a «rinviare al prossimo anno la convocazione per un confronto sul tema, oggi tanto necessario quanto indifferibile». Della convocazione di un consiglio grande dedicato ai servizi educativi per l’infanzia si parla almeno dall’inizio di agosto ma «a oggi – denuncia il Pd – si continua volutamente a posticipare. È ormai chiaro che manca la fondamentale volontà di sindaco e giunta di confrontarsi con le istanze di genitori e cittadini alla faccia della partecipazione e della trasparenza. “Portare il consiglio comunale nei quartieri e tra la gente”, “dare un’impronta fortemente civica al governo della città” sono stati ottimi slogan elettorali per il centro-destra, ma vuoti di contenuto e attuati soltanto per poter fare bella mostra di sé». Nei giorni scorsi sul tema del consiglio grande erano tornate anche le associazioni dei genitori, le quali avevano chiesto che lunedì venisse convocato per il 16 novembre.