di D.B.
Un’ordinanza ‘sibillina’, che lascia molti punti interrogativi aperti. Nelle scorse ore di fronte al al Tar dell’Umbria è andato in scena il primo round tra Comune di Perugia e genitori dei comitati mensa che hanno impugnato la delibera di giunta, il bando di gara e tutti gli atti connessi chiedendone l’annullamento. Con un’ordinanza firmata giovedì dal presidente della Prima sezione del Tar regionale infatti i giudici, pur non entrando nel merito (che sarà discusso nel corso di una prossima udienza) hanno deciso di non concedere la sospensiva dei provvedimenti impugnati e le misure cautelari chieste dai genitori attraverso il ricorso. Secondo quanto spiegano i comitati in una nota a commento dell’ordinanza, il Tar «ha interpretato l’impugnazione dei genitori non tanto come rivolta esclusivamente contro la gara, per come scritta, quanto piuttosto anche contro la scelta a monte di non voler rinnovare le convenzioni, peraltro non richiesto con il ricorso».
Il provvedimento Un’interpretazione importante e, dicono i genitori, «un precedente del tutto inedito» perché a questo punto l’indizione del bando di gara, che di norma viene impugnato dopo che la gara viene aggiudicata, i giudici la vedono come un atto di gestione che implica «nuove ed ulteriori valutazioni di interessi, con particolare riguardo al coinvolgimento di soggetti terzi»; l’atto di indirizzo invece diventa la delibera interna di giunta (a differenza, sostengono i genitori, di quanto indicato da palazzo dei Priori) con la quale è stato dato il via libera alla gara e questa distinzione, dicono i genitori nell’ambito di una vicenda giuridicamente molto complessa, implica da parte del Tar «un riconoscimento implicito dell’incompetenza della giunta» a deliberare sulla materia. I giudici poi hanno stabilito che l’eventuale annullamento della delibera non potrebbe comportare anche l’annullamento del bando di gara, che vista l’interpretazione data in precedenza, andava impugnato subito perché con esso vengono modificati degli elementi importanti della delibera di giunta.
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Annullamento «Le associazioni dei genitori – commentano – prendono atto di quanto contenuto nell’ordinanza e alla luce degli ulteriori vizi che sembrano emergere dalla lettura dei documenti di gara depositati dal Comune, chiederanno all’amministrazione nuovamente l’annullamento degli atti di gara in via di autotutela e provvederanno a segnalare tutto all’Anac. Oggi pomeriggio poi incontreremo la Asl anche per discutere delle numerose criticità derivanti dai menù di quest’anno: frattanto infatti, i disservizi continuano a manifestarsi quotidianamente e a rimetterci sono i bambini, soggetti deboli per eccellenza».
Twitter @DanieleBovi
