La facoltà di Medicina - foto Fabrizio Troccoli

L’accordo c’è e ora, entro quattro mesi, la mensa per gli studenti di Medicina dovrebbe finalmente vedere la luce. Finalmente perché si tratta di un servizio lungamente atteso: «Oggi la questione – dicono i ragazzi dell’Udu – è arrivata ad un vero punto di svolta. Dopo mesi di pressione e di sensibilizzazione sul tema siamo riusciti come UdU Perugia a ottenere non solo una seduta del senato accademico con presenti sia il rettore che l’amministratore unico dell’Adisu, ma siamo anche felici di poter dire che Adisu e Università sono riusciti a trovare un accordo su tempistiche e progetto».

La mensa Maurizio Oliviero, amministratore dell’Agenzia, in senato ha parlato di «quattro mesi per riabilitare la struttura già presente» e di «otto o nove per una nuova», il tutto senza dimenticare l’annoso problema della cessione del terreno. «L’amministrazione – ha risposto il rettore Moriconi – preparerà i documenti per la cessione del terreno entro domani mattina, così da avere la struttura pronta e attiva entro 4 mesi». «Come UdU Perugia – scrivono ancora gli studenti – siamo pienamente soddisfatti di aver finalmente ottenuto degli impegni ufficiali e condivisi».

La Carta Nel corso della seduta del senato accademico è stata anche approvata la Carta dei diritti degli studenti, il testo che sancisce ufficialmente i diritti di chi frequenta l’Università degli Studi di Perugia. La carta votata in senato si basa sul modello approvato nel 2011 dal Consiglio nazionale degli studenti universitari, ampliato e modificato in base alle specificità territoriali. Nel testo vengono trattati argomenti come organizzazione della didattica, modalità d’esame e valutazione, tirocini e stage, studenti lavoratori, privacy e servizi.

I diritti D’ora in avanti ogni studente avrà ad esempio il diritto a vedersi assegnato al momento dell’iscrizione un tutor-docente che lo segua fino al termine del percorso universitario; il diritto di svolgere prove d’esame proporzionate al numero di crediti formativi assegnati; ad avere minimo otto appelli d’esame e quattro sessioni di laurea in un anno accademico; il diritto di poter sostenere tutti gli esami in tutti gli appelli, che dovranno essere disposti ad intervalli di almeno due settimane; il diritto di prendere visione di una prova scritta prima di svolgere la prova successiva e di conoscerne le modalità di correzione e valutazione; il diritto di valutare in forma anonima la qualità dell’offerta didattica dell’Ateneo; il diritto di mostrare il libretto universitario solo al termine della prova d’esame.

Udu: una necessità «Dopo anni di battaglie – dice il coordinatore dell’Udu Tiziano Scricciolo – finalmente tutti hanno riconosciuto come prioritaria una necessità che da anni ripetiamo con forza nelle piazze e negli organi di governo dell’Ateneo». «L’approvazione della Carta – aggiunge – non rappresenta soltanto il compimento di una battaglia storica della Sinistra Universitaria-UdU Perugia, ma una vittoria di tutti gli studenti, che da oggi avranno uno strumento in più per far valere i loro diritti quotidianamente, con l’ausilio dei nostri rappresentanti in ogni Dipartimento».

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