Non trasferire dipendenti al nuovo gestore del gas, ma anzi procedere a nuove assunzioni e riorganizzazione del settore acqua. Queste le richieste messe sul tavolo del Consiglio di amministrazione della Vus dalla segreteria territoriale e dalla Rsu di Filctem-Cgil anche in vista dell’esito della maxi gara per la distribuzione del gas nel nuova zona Atem 2 che si estende da Spoleto a Gubbio passando per Todi, Foligno e Assisi.
Cgil chiede nuove assunzioni in Vus In questo senso il sindacato esprime preoccupazione per l’eventuale «identificazione del personale da traghettare nella società che si aggiudicherà la distribuzione del gas a oltre 100 mila utenze, anche perché – si legge in una nota firmata dalla sigla – l’organico operativo nel comparto acqua e gas è ormai ridotto ai minimi termini, mancando da anni un turn over capace di equilibrare uscite che proseguiranno anche nei prossimi mesi a causa di ulteriori pensionamenti». Dai timori alle richieste il passo è breve, tant’è che la Filctem-Cgil al board della multiservizi pubblica guidata dal presidente Maurizio Salari chiede di definire un programma di nuovo assunzioni.
Riorganizzazione per settore acqua In particolare i sindacalisti chiedono un «un percorso di riorganizzazione che investa specificatamente il settore acqua, che resterà in capo a Vus al pari della depurazione» oltre naturalmente all’igiene pubblica. Secondo la sigla occorre puntare «alla valorizzazione della qualità del servizio e alla crescita delle figure esistenti attraverso piani formativi mirati e riduzione delle attività fino a oggi esternalizzate». Alla luce della carenza di personale e dell’avvio della gara per l’individuazione di un nuovo gestore del gas, la segreteria provinciale e la Rsu sollecitano «alternative al passaggio diretto dei dipendenti Vus da inserire nel bando, come forme temporanee di collaborazioni per il trasferimento delle conoscenze tecniche necessarie a garantire la continuità della gestione delle rete».
