L'edizione 2015 di Panorami d'Italia con Regi, Marini e Mulé (foto Fabrizi)

di C.F.

Sabato mattina a Spoleto, nel pomeriggio invece a Perugia in un gremito appuntamento con ‘Stazione Pd’, l’evento organizzato dal partito, Catiuscia Marini è entrata nel vivo dell’attualità politica abbracciando tutti i temi caldi. L’ultimo quello dei lavoratori delle Procince. «Qualcuno in questi anni si è comportato da cicala, noi se non fossimo stati formica oggi non avremmo potuto assorbire i lavoratori delle Province. Ora però serve un accordo affinchè tutti facciamo la parte delle formiche». Ha chiosato la presidente al termine della due giorni del Pd regionale.

Spoleto Stamattina invece è stata la volta dei temi sull’ospedale di Spoleto, il Pd locale, la fermata del Frecciabianza. Ma anche immigrazione, infrastrutture, grandi eventi e turismo. Questi, solo alcuni, dei temi discussi su cui per un’ora abbondante Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, si è confrontata col direttore di Panorama Giorgio Mulè, il vicedirettore del Corriere dell’Umbria Riccardo Regi e pure alcuni cittadini che al complesso monumentale di San Nicolò hanno potuto partecipare attivamente all’intervista pubblica, organizzata in occasione di Panorama d’Italia.

Ospedale Subito al centro del confronto l’ospedale di Spoleto e in particolare il concorso per il primariato di Chirurgia, duramente contestato all’indomani della graduatoria da forze politiche e associazioni, ma su cui anche il Tar dell’Umbria ha evidenziato anomalie. In questo senso il direttore Mulé ha chiesto lumi alla Marini partendo dalle osservazioni formulati dai giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi sull’accollo delle spese legali richiesta dall’Asl2 a carico del dottor Alberto Patriti che aveva presentato ricorso salvo poi ritirarlo: «Abbiamo verificato e le procedure sono state seguite correttamente, peraltro il modello concorsuale introdotto dal ministero della Salute non dà nella fase di valutazione alcuna possibilità d’intervento ai dg delle Asl. Il Tar ha semplicemente detto che gli atti erano impugnali, ma nessuno è andato avanti arrivando fino in fondo, dico anche – ha proseguito – che la crocifissione del dg non è corretta perché sull’ospedale di Spoleto sono stati fatti investimenti importanti e qui, a differenza di altri territori, è stata difesa l’emergenza-urgenza».

Festival e Umbria Jazz Poi largo a turismo: «Sì, sicuramente dobbiamo rilanciare il turismo, più che zone sottosfruttate ci sono spazi enormi di lavoro da sviluppare che insieme Regione e Comuni possono prendere. Poi, certo . ha detto – l’Umbria paga l’assenza di alcune grandi direttrici di trasporto nel suo territorio, ma aggiungo che non era semplicissimo immaginare la nostra regione attraversata anche da megadirettrici, dobbiamo avere viabilità adeguata ma sostenibile rispetto all’ambiente». La Marini ha poi elogiato la scelta di tenere a luglio il Festival dei Due Mondi, come apertura della serie che continua con Umbria Jazz, sia pure in sovrapposizione per un week-end, e poi con il Festival delle Nazioni a Città di Castello. Ha garantito la massima vigilanza della Regione contro l’inquinamento visivo costituito dalle pale eoliche: «C’è un’aggressione di proposte ma le regole regionali che abbiamo fatto sono severe. Anche adesso stiamo resistendo ad un’aggressione su monte dell’Orvietano».

Immigrati Quanto all’afflusso straordinario di immigrati, la Marini ha spiegato la scelta fatta di non puntare su grandi centri di accoglienza ma su centri piccoli diffusi sul territorio come ‘modello umbro’ sostenuto da Caritas e Arci. La governatrice si è soffermata sul tema dei collegamenti ferroviari, al centro di numerose domande: «Alle ferrovie dello Stato chiediamo un rafforzamento del servizio Frecciabianca, così come il trasporto delle biciclette e il potenziamento dei collegamenti per i pendolari, siamo attraversati da unica linea ferroviaria di interesse nazionale, la Roma-Ancona, poi c’è il tratto Orvieto-Chiusi-Terontola, ma l’assenza di infrastrutture ferroviarie nazionali e uno dei limiti del territorio. In vista del Giubileo dobbiamo fare una riflessione sui collegamenti verso Assisi attraverso Spoleto e Foligno».

Strade Al centro del confronto anche i collegamenti stradali, Marini ha detto che la nuova strada Foligno-Civitanova è quasi pronta, «non è stata ancora aperta solo perché un operaio ha chiesto una verifica sulle forniture del cemento per le gallerie, un tema sul quale io avevo scritto una lettera al presidente dell’Anas che mi aveva anche risposto male, ma l’apertura è prevista per il 2016. Mentre problema che ha rallentato invece la Perugia-Ancona è stato quello di alcuni fallimenti delle aziende appaltatrici, oggi l’ultimo assegnatario è l’Astaldi che è solida e forte, e quindi prevediamo che il tratto umbro possa aprire entro il 2016, mentre il tratto marchigiano è tutto da realizzare». Sempre sul tema della viabilità, la Marini ha poi parlato della Tre Valli: «Piuttosto che contare su un ipotetico finanziamento da un miliardo per completarla, riteniamo sia più adeguato procede per stralci funzionale da 80-100 milioni almeno fino a prima della galleria che dovrebbe attraversare la montagna e che è un’opera che andrebbe finanziata dal governo nazionale».

Frecciabianca e bacchettate al Pd Non è poi mancato nel dibattito la fermata del Frecciabianca a Spoleto «tema che abbiamo posizionato – ha risposto la presidente – al centro del tavolo sul rinnovo del contratto servizi con Trenitalia e siccome si discute dei soldi che la Regione deve dare per il trasporto su ferro credo che ci ascolteranno». Stuzzicata sulla mancata candidatura nella lista del Pd di un consigliere regionale spoletino, la governatrice ha affermato: «Non credo sia un caso se il partito cittadino è ancora senza una guida, a volte si predilige troppo il dibattito interno e si arriva a un’involuzione, che c’è la possibilità di invertire”.

Cardarelli e siti Unesco Sui rapporti col sindaco Cardarelli, la presidente ha manifestato apprezzamento per le posizioni espresse dal prof nella prima fase della complessa vicenda della Bps «ho stima di lui anche come primo cittadino– ha evidenziato – si sa rapportare con i livelli istituzionale, naturalmente non siamo sempre in sintonia, ma la collaborazione è buona». Marini ha poi bacchettato il Comune sui fondi per i siti Unesco: «Il nostro ministero è vero che mette poco ma risulta che non sempre l’ente partecipi ai bandi». In questo senso dal municipio è stato poi precisato che dal 2010 in avanti sono state sempre presentate domande, ottenendo complessivamente 750 mila euro.

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