di Silvia Colangeli

«Marciare non è un gesto retorico, tutti gli umbri si ricordino che il loro territorio ha una storia e una vocazione di pace, che va da San Francesco ad Aldo Capitini». Queste le parole del coordinatore della Tavola della pace Flavio Lotti, nel corso della conferenza stampa che ha presentato a Perugia l’edizione 2014 della Marcia della pace. «A cento anni dalla prima guerra mondiale – recita la nota ufficiale –la pace è ancora in pericolo fuori e dentro la nostra regione. Non sarà solo una marcia contro tutte le guerre che si combattono con le bombe ma anche contro quelle meno visibili, ma non meno crudeli, che si combattono in campo economico e finanziario».

Si marcia anche a Terni «Domani, a testimoniare che il nostro impegno parte dal territorio – ha proseguito Lotti – il nostro striscione di apertura sarà nel corteo insieme agli operai di Terni. Anche se le acciaierie hanno prodotto armi esportate in tutto il mondo, è importante esprimere la nostra solidarietà» . Il coordinatore della Marcia della pace ha parlato di un vero e proprio «patrimonio della Perugia Assisi, un investimento economico e produttivo che, per ogni euro speso dagli enti pubblici locali, ne ha riportati 7».

Le adesioni Domenica, per le istituzioni, ci saranno la presidente della Camera Laura Boldrini e la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli. Le adesioni totali sono 831. 468 sono associazioni. Dei 253 enti locali che hanno aderito, 49 sono umbri. E’ stato raggiunto anche l’obiettivo delle 100 scuole: «Sono 110 gli istituti – ha sottolineato Lotti – che domenica apriranno e chiuderanno l’intero corteo».

Gli enti coinvolti Presenti alla conferenza stampa, che si è svolta nel Salone d’onore di Palazzo Donini, anche l’assessore alla cultura della Regione Fabrizio Bracco, che ha auspicato: «Ci troviamo in presenza di diritti negati, a Terni come in Iraq e in Siria». Hanno preso la parola anche la neoeletta consigliera provinciale Erica Borghesi, che ha ricordato la necessità della vocazione europea della marcia «dal momento – ha proseguito la consigliera – che quest’istituzione ha ricevuto il premio Nobel per la pace» . Presente anche il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli: «Facciamo – ha ricordato l’assessore con delega all’ambiente – dell’attenzione alla natura che ci hanno insegnato Aldo Capitini e San Francesco un valore del nostro territorio».

Gli appelli delle associazioni Padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, durante la conferenza ha raccontato: «Vengo da New York e tutto il consolato parlava della Marcia, c’era anche il sindaco di Milano Pisapia» . L’intervento del segretario generale della Cisl  Umbria Ulderico Sbarra si è invece concentrato sulla solidarietà agli operai ternani dell’Ast. Zaida, coordinatrice umbra dei giovani musulmani, ha rivolto un appello alla sua comunità religiosa:«Faccio la marcia della pace da anni, da quando andavo a scuola. Oggi in Italia ci associano al terrorismo e alla violenza e voglio dire che tutto questo non ci appartiene affatto. Dimostriamolo anche marciando domenica».

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