di Maurizio Troccoli
«Stavo recitando il Rosario sul letto quando ho visto una luce e dopo sono stato interrotto da un messaggio sul cellulare. Era una ragazza, Laura, che della stanza numero 3 dell’Ematologia mi ha scritto: ‘Ivano sto pregando e dal Rosario è spuntata una luce’». Ivano è il giovane chef che aveva scritto una lettera ai cuochi dell’ospedale per ringraziarli della eccellenza del cibo, pietanze che lo avevano gratificato e rinforzato nei giorni della pesante chemioterapia. Ieri, a sorpresa, è tornato a casa ma la sua storia clinica non finisce qui. «Mentre stavo pregando è arrivato il medico a comunicarmi che stavano per dimettermi con lungo anticipo perchè i miei valori erano nettamente migliorati in pochissimi giorni. Ho provato un’emozione incredibile – racconta a Umbria24 -, dopo 25 giorni che mi sono sentito prigioniero anche se trattato con i guanti bianchi. Ogni gesto che ho ripreso a compiere era una scarica di emozioni, indossare i miei abiti, tornare verso casa ad Assisi. Respirare l’aria, una gioia infinita». «Chi mi conosce sa bene che non sono uno di chiesa. Se scopriamo che non bisogna preoccuparsi di dove stiamo andando, lasciandoci guidare da Lui, poi i miracoli accadono e io mi sento un miracolato, più guarito di quanto le statistiche mediche possano dire sulla mia situazione clinica»
La storia Ivano si è ammalato a metà agosto, uno strano dolore prima a una gamba, poi a tutte e due e il medico che pensava fosse un dolore muscolare, e poi conseguenza di una discopatia. Tanti esami ma tutti negativi, fino a quando un radiologo gli ha suggerito una visita ematologica. E’ bastato poco perchè la diognosi, all’ospedale di Perugia, fosse di quelle pesanti: «Linfoblastoma di tipo B». Una leucemia acuta, sottoscritta dal professore Brunangelo Falini, uno scienziato nei tumori del sangue. «Qual’è stata la mia prima reazione? Non mi sono abbattuto. Ho pensato che questa poteva essere una occasione per fare un salto di qualità della mia vita – confessa Ivano -. Ho abbracciato da subito la mia malattia, pensando che nulla viene per caso». Sembra di sentire le stesse cose che da anni dice un altro cambattente della vita, Leonardo Cenci: «Ciascuno di noi ha una propria storia, assieme a un amico stavamo pensando qualche tempo fa di aprire un centro dove fosse possibile fare la carica di energia, di raccogliersi nella meditazione, nello spendersi per gli altri, magari dopo avere ritrovato se stessi».
Il pronostico alla ragazza della numero 3 Ivano non dimentica i «pasti speciali» della mensa dell’ospedale, quel menù che viene cambiato tutti i giorni per i pazienti oncologici: «E’ stato un grande privilegio, una opportunità di apprezzare sia i prodotti che chi li cucinava. Ma da oggi a casa mia cucino io e presto tornerò a cucinare per gli altri, perchè non mi fa paura tornare in ospedale e affrontare altri due cicli di chemioterapia. Magari qualcuno penserà che devo farmi visitare da uno psichiatra, ma sono sicuro di guarire e non soltanto perchè credo ciecamente nella professionalità dei medici dell’ospedale, e dico intanto grazie a infermieri e medici, e in particolare al dottore Flenghi, ma soprattutto perchè dentro di me sento un’energia positiva come quella che vorrei trasmettere a quanti stanno lottando contro la malattia. Intanto alla ragazza della camera 3 ho fatto un pronostico, anche lei presto tornerà a casa dopo avere dato un calcio al tumore».

Caro Ivano e’ proprio così nulla viene per caso,l’importante è’ spire di abbracciare la propria croce e andare avanti.Ti scrivo tutto questo perché anche io ho avuto un tumore all’utero ho fatto le chemioterapie e radioterapie ho visto tanti miracoli in questi mesi solo la forza della preghiera può darti questo!!Se vuoi conoscermi sarei contenta.Saluti R
Il giornalista ha scritto veramente delle cose vere e commoventi spero veramente in una vera e pronta guarigione di mio fratello anche se la strada è abbastanza lunga un bacio grande
E adesso un milione di posti di lavoro!!! Alleluia!
Sono molto contenta per te, seguo la tua vicenda anche perché
abbiamo amicizie in comune ???? che Dio ti aiuti un
abbrccio Ivana
Ma veramente pubblicate queste cose?
Io Ivano lo conosco, anche se da un po’ l’ho perso di vista!!! Abbiamo lavorato insieme divertendoci un sacco!!! È una persona meravigliosa, buona, simpatica!! Ho saputo della sua malattia a Natale dal fratello, non potevo crederci!!! Forza IVANO!!!! Vedrai che tutto si aggiusterà…. Ci sono molte persone che meritano un miracolo e una di quelle sei Tu!!! Un bacio grande dalla tua stellina!!!?