di D.B.
Oltre cinquemila case, novemila magazzini, ottomila autorimesse e altro ancora. In totale sono 27.824 gli immobili cosiddetti fantasma, ovvero sconosciuti al catasto, scoperti in Umbria dall’Agenzia del Territorio che lunedì ha resto noti i risultati dell’indagine partita nel 2010. Oltre 20 mila gli immobili fantasma scovati nella provincia di Perugia e 7.312 in quella di Terni per una rendita complessiva catastale stimata dall’Agenzia in 17,2 milioni di euro. L’operazione «case fantasma» ha consentito di individuare in Italia 1.081.698 unità immobiliari a cui è stata attribuita una rendita di 817,3 milioni di euro. All’inizio l’Agenzia è partita da 2.228.143 particelle nelle quali si era constatata la presenza di potenziali fabbricati sconosciuti al catasto. Sulla base degli accertamenti il maggiore gettito quantificabile a livello nazionale è di 472 milioni.
Alemanno: risultati straordinari «Gli straordinari risultati raggiunti nell’attività di regolarizzazione degli immobili non dichiarati al Catasto – ha spiegato il direttore dell’Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno – sono stati resi possibili per effetto di soluzioni organizzative e tecnologie innovative mai utilizzate precedentemente, nonché grazie al grande impegno profuso da tutto il personale dell’Agenzia che, pur assicurando il raggiungimento di tutti gli obiettivi concordati con il ministero dell’Economia, ha portato a termine, in tutto il territorio nazionale, una nuova e capillare attività di recupero fiscale nel settore immobiliare».

