Una farmacia

di D.B.

Sarà tagliato sabato mattina alle 11.30 il nastro della rinnovata farmacia comunale di via Filzi, a Madonna Alta. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperà, insieme ai vertici di Afas (la partecipata che gestisce i diversi punti vendita dislocati nel territorio comunale), anche il sindaco Andrea Romizi. «Prosegue – dice il direttore generale di Afas Raimondo Cerquiglini – il nostro intento di rinnovare radicalmente le farmacie comunali, anche apportando sostanziali modifiche all’interno delle nostre sede, per renderle sempre più accoglienti e a misura di cittadino. Teniamo molto al rapporto umano e vogliamo che i cittadini quando entrano in una farmacia Afas trovino oltre ai normali servizi come la distribuzione dei farmaci e degli apparecchi elettromedicali anche un luogo accogliente in grado di farli sentire bene».

Pseudomedicina In particolare Afas spiega che a Madonna Alta, così come avviene ormai in molte altre farmacie private, sorgerà un angolo dedicato alla «medicina naturale». «Ci sarà la possibilità di informarsi – sostiene l’Azienda – e di acquistare prodotti di fitoterapia, omeopatia, omeotossicologia, aromaterapia, fiori di Bach, preparazioni spagiriche e fiori australiani». Quanto a fiori di Bach e australiani, omeopatia, omeotossicologia e aromaterapia più che di medicina naturale sarebbe più corretto parlare di pseudomedicina. Tra fiori di ogni tipo e soluzioni omeopatiche ormai da tempo esiste un lucroso business (i prodotti in commercio non sono certo a buon mercato e ormai sono sempre di più coloro che si rivolgono alla cosiddetta «medicina non convenzionale») al quale neppure le farmacie, alla caccia di un aumento del fatturato, si sottraggono. Quel che il cittadino-cliente dovrebbe però sapere è che relativamente a fiori di ogni tipo e omeopatia non esiste alcuna base scientifica che provi una loro reale efficacia. Più che altro si tratta di futili rimedi a caro prezzo.

Twitter @DanieleBovi

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