Solenni celebrazioni in tante città dell’Umbria per la giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate alla presenza di sindaci e Corpi dello Stato, tra picchetti, labari e gonfaloni. Nelle città, giovedì mattina è stata data lettura della «Preghiera per la patria», del messaggio del Capo dello Stato alle forze armate e del messaggio del ministro della Difesa. Nel corso delle cerimonie sono state inoltre consegnate le onorificenze «Al merito della Repubblica italiana».
Mattarella In quello del presidente Sergio Mattarella si sottolinea che «quest’anno ricordiamo quattro importanti anniversari: 160 anni dall’Unità d’Italia, 150 di Roma capitale, 100 anni dal trasferimento del Milite ignoto al Vittoriano, 75 anni della Repubblica». Tutti «momenti fondamentali della nostra storia» che trovano espressione solenne proprio il 4 novembre, giorno in cui «il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica».
Il capoluogo A Perugia le celebrazioni si sono tenute all’Ara pacis di via Masi: «In questa giornata in cui si cumulano importanti ricorrenze – ha spiegato il sindaco – vogliamo esprimere la nostra vicinanza e il sentito ringraziamento a tutti i corpi delle forze dell’ordine per l’attività che giornalmente prestano in favore della cittadinanza. Un servizio che si è ulteriormente in questi difficili anni di pandemia, nel corso dei quali hanno dimostrato coesione, disponibilità e impegno».
I premiati Poco dopo alla Sala dei Notari come da tradizione è stato assegnato il Premio Città di Perugia. Il riconoscimento, istituito nel 1991 dal Consiglio comunale, viene assegnato, con cadenza biennale, a uffici e persone, appartenenti a esercito, carabinieri, guardia di finanza, polizia, vigili del fuoco e polizia penitenziaria che si siano particolarmente distinti per atti di solidarietà, sacrificio, altruismo e organizzazione nell’espletamento della loro opera a favore della popolazione perugina. Sulla base delle designazioni fatte dai singoli corpi, sono stati questi i premiati: per la guardia di finanza la sezione operativa pronto impiego; per l’esercito il reparto corsi della scuola di lingue estere; per la questura di Perugia l’Ufficio di gabinetto; per i vigili del fuoco il personale dei vigili del fuoco di Perugia; per i carabinieri il comando stazione di Ponte San Giovanni e per la polizia penitenziaria il personale del settore colloqui.
Terni A Terni, il programma ha avuto inizio alle ore 9.45 in Piazza Briccialdi, dove si sono tenuti l’alzabandiera e la deposizione delle corone d’alloro presso il monumento ai caduti. Ad accompagnare l’evento i musicisti dell’Istituto «Briccialdi». A essere insigniti del titolo di Cavalieri dell’ordine «Al merito della Repubblica italiana» sono stati Angelo Aquili, residente a Alviano; il luogotenente Mirco Giustiniani, residente a Fabro; Maurizio Malatesta, residente a Terni; l’appuntato scelto Massimo Mastropietro, residente a Giove; Michelangelo Onigi, residente a Orvieto; Luca Sarcoli, residente a Siena e domiciliato in Terni (vicequestore vicario al quale hanno rivolto le congratulazioni il questore Failla e tutto il personale di via Antiochia). Ufficiali dell’ordine «Al merito della Repubblica italiana» sono Fernanda Di Foggia, residente a Spoleto; Adriano Finistauri, residente ad Avigliano Umbro e Giacomo Gusmano, residente a Castel Viscardo.
