di G.O.
L’Umbria di San Benedetto e San Francesco. Immagini di un cammino artistico e devoto è un volume sugli itinerari che connettono l’Umbria con il resto d’Europa, attraverso 150 fotografie che ripercorrono le vie delle città medievali della regione e l’eredità dei due santi umbri.
L’eredità dei due santi Il volume, presentato ufficialmente mercoledì 23 marzo a Roma, raccoglie una selezione di opere d’arte benedettine e francescane che permettono di riscoprire i molteplici cammini dell’Umbria, raccontando l’identità della regione e della sua popolazione, fortemente segnata dalle esperienze e influenze dei santi Benedetto e Francesco. Le 150 immagini selezionate catturano anche tutti quei luoghi di culto che si incontrano lungo i sentieri. Il volume è stato curato da Fabio Marcelli, ricercatore e docente di storia dell’arte moderna dell’Università di Perugia, con il contributo di Gianluigi Bettin, esperto di cammini e itinerari umbri, e di Vito Isacchi, storico dell’arte, che ha tracciato un breve itinerario dei luoghi umbri toccati da san Francesco. Al centro del libro la riscoperta dell’eredità spirituale, culturale, sociale e artistica, lasciata in Umbria da Benedetto e Francesco, insieme al loro contributo per lo sviluppo sociale e materiale del territorio.
Turismo e spiritualità Il progetto del volume nasce nell’ambito delle attività di promozione del turismo lento e del matrimonio storico-culturale della regione, grazie ai fondi Por-Fesr e su incarico dell’assessorato regionale al turismo, mentre Sviluppumbria è stato il soggetto attuatore. Il valore turistico e spirituale, sia del libro in sé che dell’esperienza del cammino, trovano una loro sinergia con il Giubileo della Chiesa cattolica programmato per il 2025. Eventi topici saranno anche la serie di ottavi centenari legati alla vita del santo assisano che, dal 2023 al 2026, scandiranno il cammino della famiglia francescana in tutto il mondo, per poi concludersi nel 2026 ad Assisi, dove si celebreranno gli 800 anni della morte del Santo Patrono di Italia.
I valori francescani e benedettini Come ha testimoniato la presidente della Regione, Donatella Tesei, durante la presentazione del libro, questo volume non è solamente il «frutto di un grande lavoro di studio e ricerca», ma si tratta di una pubblicazione che permette di «apprezzare e viaggiare tra i capolavori dell’arte figurativa che arricchiscono l’Umbria e che ci fanno cogliere l’influenza culturale di San Benedetto e San Francesco». Di centrale importanza come lasciti dei due santi, per Paola Agabiti, assessore alla cultura e turismo della regione, sono il «valore profondo del loro messaggio e della loro opera nella definizione e diffusione dei concetti di Europa, di economia sociale, di ecologia, di territorio, di conservazione e di tutela del patrimonio culturale». Come ha sottolineato Michela Sciurpa, amministratore unico Sviluppumbria, infatti, «la Regola francescana e quella benedettina rappresentano l’impegno verso gli altri e la coesione verso un progetto comune».
