«Cara Barbara, ho ragionato a lungo nel tentativo di esprimere nero su bianco quel che mi viene alla mente pensandoti. Vorrei partire prendendo in prestito le parole di Maurice Halbwachs, il quale ha affermato – nella Premessa alla sua prima indagine sistematica sulla memoria collettiva – che «se esaminiamo un po’ più da vicino i modi in cui ricordiamo, scopriremo che […] il maggior numero di ricordi ci torneranno in mente allorquando i nostri parenti, amici o altri ce li ricorderanno». E allora diventa per me e per tutta la collettività, un dovere morale, soffermarci e portare avanti questa lotta di ricerca della verità su cosa accadde davvero quel giorno. Lotta costante che non conosca arrese». Inizia così la lettera a Barbara Corvi scritta da Chiara Sensini, neolaureata presso Alma Mater Studiorum e tirocinante presso Tribunale di Bologna. La missiva nell’ambito dell’iniziativa ‘Lettere per Barbara Corvi’ dell’Osservatorio Regionale sulle Infiltrazioni e l’illegalità della regione Umbria.
Lettera per Barbara Corvi «Sono ormai passati 15 anni da quel terribile 27 ottobre del 2009 in cui sei scomparsa da Montecampano di Amelia, una piccola frazione di Terni. Da quel giorno, ogni ipotesi sembra non aver mai ricevuto un riscontro, gli elementi e le testimonianze giudizialmente raccolte sono state ritenute insufficienti – continua la missiva -.“Forti sospetti”, che “non assurgono a sufficienti e concordi elementi indiziari”, dicono i giudici. E allora tornano alla mente le parole di un grande scrittore e poeta: “Noi sappiamo, ma non abbiamo le prove”. Per ora. Da ragazza di 25 anni, colma di sogni e speranze di un futuro migliore, mi sento di dire che tutto questo non è accettabile e ancor meno, sufficiente. Non può essere sufficiente. Non è stato fatto tutto il possibile. La nostra battaglia deve continuare. E continuerà, incessantemente. Sarà più forte il fragore di chi non si arrende alle ingiustizie e di chi non avalla un silenzio assordante e omertoso tenendo con il fiato sospeso su quell’interrogativo “Dove sei Barbara? Cos’è accaduto?” – chiosa Chiara Sensini -. C’è un mondo fatto di persone che si ribellano all’indifferenza, all’illegalità e alle ingiustizie. Un mondo consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona. E sarà proprio questo mondo, il nostro mondo, a vincere questa battaglia. La nostra battaglia».
L’iniziativa ‘Lettere per Barbara Corvi’ nasce in seno all’Osservatorio Regionale sulle Infiltrazioni e l’illegalità della regione Umbria. L’idea si inquadra nel più ampio lavoro di accompagnamento, supporto e proposta a partire dalla storia della scomparsa di Barbara Corvi. Il progetto ‘lettere per Barbara Corvi’ prevede la pubblicazione mensile – ogni 27 del mese a partire dal 27 giugno 2022- di una lettera scritta da persone significative appartenenti alla società civile impegnata nella ricerca della verità e nel costruire memoria e pubblicata sulle testate giornalistiche umbre e calabresi. In tal senso, l’obiettivo generale della proposta è rendere la memoria di Barbara Corvi una prassi condivisa coinvolgendo persone e associazioni nel territorio umbro e non solo. Si intende così favorire la consapevolezza pubblica e la conoscenza sulla storia di Barbara Corvi affiancando la famiglia Corvi, le associazioni e la società civile rivolgendo insistentemente la domanda ‘dov’è Barbara?’. Per il mese di gennaio 2024 la lettera è stata scritta da Chiara Sensini (Neolaureata presso Alma Mater Studiorum, Tirocinante presso Tribunale di Bologna).
