Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 9 dicembre - Aggiornato alle 17:14

Lotta ai tumori, monumenti in rosa ma per una mammografia mesi di attesa e 150 km

Lilt e Lions ‘accendono’ la prevenzione, istituzioni aderiscono ma il sistema sanitario arranca: la testimonianza di Anna

di M.S.G.

L’ottobre rosa è senza dubbio un’iniziativa lodevole e apprezzata, è quel periodo in cui Lions Club Terni Host e Lilt, di nuovo insieme, lavorano per sensibilizzare la popolazione sul tema della lotta ai tumori. In particolare, per dare un aiuto concreto l’associazione Lega italiana lotta ai tumori mette a disposizione anche visite senologiche gratuite a tutte le donne che intendono farne richiesta, come passo fondamentale per ridurre l’incidenza e quindi la mortalità per carcinoma alla mammella. L’impegno è accompagnato da iniziative simboliche che contribuiscono alla consapevolezza delle donne di quanto sia importante mantenere il proprio corpo sotto controllo. Peccato che il sistema sanitario non sia poi così all’altezza della sfida.

Ottobre rosa Sabato pomeriggio, in piazza Tacito, la fontana dello Zodiaco e le loggette di palazzo Bazzani si sono tinte di rosa grazie al sistema di illuminazione a disposizione: un messaggio che il Lions Club Terni Host presieduto da Stefano Lupi e la Lilt di Terni con la presidente Luigia Chirico, presenti alla cerimonia di accensione insieme a diversi soci di Terni Host, hanno voluto rimarcare al pari dell’impegno comune sul fronte della lotta al cancro. «Crediamo che iniziative come questa – osserva Lupi – rappresentino un segnale importante per tante persone. Questo lavoro fatto di sensibilizzazione, screening e quindi formazione dei cittadini, deve proseguire con grande costanza per centrare tutti gli obiettivi». All’accensione è intervenuto il vice sindaco Benedetta Salvati che ha portato il saluto suo e dell’amministrazione. Un ringraziamento, da parte del Lions Club Terni Host, è stato rivolto anche alla presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza.

La testimonianza «Tutto bellissimo, tanto il colpo d’occhio quanto le finalità dell’iniziativa – commenta Anna (nome di fantasia) ai microfoni di Umbria24 – ma purtroppo la realtà non è così ‘rosa’. Proprio alcuni giorni fa mi sono recata a uno sportello Cup (Centro unico prenotazioni) di Terni, per avere appuntamento proprio per una mammografia. L’addetta, visibilmente dispiaciuta, si è ritrovata costretta a dirmi che nella mia città non c’era speranza di avere un appuntamento. Così, l’ho rassicurata dicendo che non sarebbe stato un problema fare qualche chilometro visto che ho la patente e sono automunita ma centro non mi aspettavo, e forse nemmeno lei, di avere una prima disponibilità fra cinque mesi ad Assisi. Ritengo sia un’attesa ‘fuori scala’ e se vogliamo anche pericolosa; quanto alla distanza che dovrò percorrere, probabilmente per molti sarebbe insostenibile. Che le istituzioni dunque aderiscano a iniziative che per forza di cose non possono che essere più che simboliche, ritengo sia un fatto positivo e per certi versi scontato, ma il loro impegno per invertire la rotta ahimé è impalpabile». Anna non ha avuto un appuntamento prima di fine febbraio 2023 e tra andata e ritorno farà circa 150 km.

I commenti sono chiusi.