L’obbligo vaccinale è uno strumento per «mettere in sicurezza i nostri bambini, le persone adulte e soprattutto la collettività». Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, lunedì in Umbria, rivendica la responsabilità che si è assunta con il decreto legge sulle vaccinazioni. «In queste ore – ha spiegato – il Presidente della Repubblica sta licenziando il provvedimento e quindi faremo una conferenza stampa per spiegarne nel dettaglio i contenuti, anche per rispondere a tutto quello che è stato detto in questi giorni, in maniera spesso irrazionale e senza nessun fondamento scientifico».
Vaccini in Umbria Lorenzin, accolta dalla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, dall’assessore Luca Barberini e dal direttore generale della Usl Umbria 1 Andrea Casciari, ha iniziato il suo tour umbro alle ore 12 all’ospedale Media Valle del Tevere a Pantalla di Todi. «L’Umbria – ha sottolineato – è molto attiva sul calendario vaccinale» plaudendo alla copertura delle vaccinazioni finora obbligatorie, mentre va fatto di più – ha aggiunto – sulla trivalente e sul meningococco».
Elogi alla sanità regionale «Oggi è una bella giornata per me in Umbria – ha affermato il ministro – che trascorro visitando dei centri importanti che sono l’esempio di come si possa far funzionare bene il territorio anche in aree che non sono densamente abitate. Dicevo prima al presidente Catiuscia Marini che la prima cosa che visitai in assoluto quando venni nominata ministro nella primavera del 2013 fu la “cabina unica” del 118 qui in Umbria che è un vero modello per tutte le regioni italiane. Qui a Todi abbiamo un perfetto esempio di come la sanità italiana “di provincia” che sappia dare risposte puntuali al territorio con strutture di grande specificità e di elevatissimo livello come il Cres o il Dca: il Centro disturbi alimentari di Todi è un centro a cui tengo moltissimo in quanto affronta uno dei mali del nostro secolo, con patologie che colpiscono adolescenti in maniera molto grave».
Marini: «Col governo sui vaccini» La presidente Marini ha ringraziato il Ministro «per questa importante e significativa visita» e ha espresso il suo apprezzamento per l’azione del Governo sulla questione dei vaccini: «l’Umbria – ha affermato – è da sempre in prima linea su questo fronte ed abbiamo da tempo avviato azioni concrete tese alla sensibilizzazione della popolazione, soprattutto coinvolgendo medici di famiglia e pediatri, per mettere in sicurezza soprattutto i bambini, che rappresentano la parte più indifesa della popolazione. Per questo l’Umbria, e le Regioni italiane, si sentono accanto al Governo e al ministro della Salute, in questa importantissima battaglia di civiltà».
Il Cres Casciari ha presentato al ministro le eccellenze di Pantalla, a partire dal Cres (Cardiologia riabilitativa e sportiva), la struttura specializzata dell’Ospedale della Media Valle del Tevere, recentemente inaugurata, rivolta agli sportivi e agli utenti di qualsiasi età che devono essere sottoposti a visita medica per il rilascio del certificato di idoneità. «Abbiamo preso in considerazione, come dato di partenza – ha spiegato Casciari – solo le regioni dell’Italia Centrale ed è emerso che ogni anno vengono emessi più di 600 mila certificati di idoneità, da servizi pubblici e privati. Da un’indagine statistica è emerso che il 2-3% degli atleti visitati, quindi circa 15 mila ogni anno, indipendentemente dall’età, necessita di ulteriori indagini diagnostiche, fondamentalmente per il riscontro di problematiche di natura cardiologica. Queste problematiche comportano un percorso diagnostico, spesso tortuoso, fatto di visite specialistiche ed esami strumentali che l’utente singolarmente deve programmare».
Dca Nel primo pomeriggio il ministro ha visitato il Centro per i disturbi del comportamento alimentare di Palazzo Francisci a Todi, una struttura residenziale, semiresidenziale e ambulatoriale a gestione diretta dell’azienda Usl Umbria 1. La struttura – è stato ricordato – è l’unica residenza italiana che accoglie pazienti sotto i 14 anni, avvalendosi di personale pediatrico deputato. Il programma riabilitativo della Residenza ha caratteristiche di alta specializzazione ed intensità assistenziale.
Il Nido d’Argento e Cascia Poi il ministro si è recata a Deruta, in località Sant’Angelo di Celle, per visitare il Centro diurno “Il Nido d’Argento”, servizio in convenzione con la Usl rivolto ad anziani non autosufficienti. Il centro diurno è uno spazio semiresidenziale, privato convenzionato, che ha come finalità quella di offrire un supporto sociosanitario alle richieste della famiglie. La visita umbra di Beatrice Lorenzin si conclude a Cascia alle 18 dove ha visitato l’ospedale della città.
Martina al Ciuffelli A Todi anche un altro ministro, il titolare dell’Agricoltura e vice segretario del Pd, Maurizio Martina. «Più che una scuola questo è il ‘tempio’ della formazione in campo agricolo ed agroalimentare, che ancora oggi, dopo oltre cento anni dalla sua nascita, conserva intatta la sua forza e la qualità della sua offerta formativa» ha affermato all’Istituto di istruzione superiore “Ciuffelli-Einaudi”. Il ministro ha definito «strategici gli investimenti nel settore della formazione degli operatori dell’agricoltura», aggiungendo che «è altrettanto importante investire nella formazione del nostro capitale umano per un nuovo modello di sviluppo del nostro Paese, che ha molte connessioni con questo mondo. Il comparto dell’agricoltura, infatti, dovrà rivestire una funzione centrale nel nuovo modello di sviluppo che deve saper cogliere la sfida della sostenibilità ambientale e paesaggistica dello sviluppo economico». La presidente Marini ha ricordato come «al ‘Ciuffelli’ si sono formate generazioni di tecnici dell’agricoltura. Questa – ha aggiunto – è davvero una eccellenza nazionale, e grazie a questa realtà si è potuto sviluppare un legame significativo e positivo tra territorio e agricoltura».
