Dopo i 59 focolai in provincia di Terni, la malattia arriva anche al Trasimeno con un focolaio a Passignano. Il morbo della ‘lingua blu’ e la sua diffusione sono stati oggetto, martedì, di un incontro – nella sede perugina dell’Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne (Anabic), tra il deputato del Movimento 5 Stelle Filippo Gallinella ed alcuni allevatori regionali.
La Regione «Gli allevatori umbri sono molto preoccupati per la rapida diffusione della malattia – dice Filippo Gallinella, che una settimana fa ha chiesto al ministro della salute se intenda coordinare l’emergenza a livello centrale – e la Regione deve accelerare il passo e rendere noti i tempi di vaccinazione. Ad oggi, il principale strumento in grado di limitare la circolazione virale è il vaccino nella nuova formulazione di ceppo virale inattivato, con caratteristiche di efficacia ed innocuità che lo distinguono dal precedente presidio immunizzante».
Terni e Perugia Nella provincia di Terni, secondo quanto reso noto dall’Asl Umbria 2, sono già 59 i focolai attivi, tutti riguardanti ovini. Ora, dice il parlamentare del M5S, «è allerta anche nell’area del Trasimeno, dopo la segnalazione della Usl 1 della malattia ai danni di ovini in una zona di Passignano».
Problema composito La diffusione del morbo, spiega Gallinella, «oltre che per gli allevatori di ovini, che molto probabilmente dovranno abbattere i capi infetti con ricadute negative sulla loro produzione, rappresenta un problema anche per gli allevatori di bovini – portatori sani della ‘blue tongue’, che non corrono alcun pericolo virale e non ci sono conseguenze sulle carni – ma che, per limitare il contagio tra ovini, non possono essere movimentati».
Consumatori preoccupati Gli allevatori di bovini che fanno vendita diretta, insiste Gallinella denunciano già casi di calo degli ordinativi perché sale la paura tra i consumatori. Una paura non motivata, in quanto la carne bovina è buona e si può mangiare senza pericolo», ma l’allarme resta e «se in futuro l’attivazione dei fondi di mutualizzazione garantirà risorse per affrontare le epizoozie, ora palazzo Donini deve convocare subito le altre Regioni. Serve un’azione coordinata e rapida, non si può più procedere in ordine sparso».
