Padre Charbel Mannha, sacerdote della Chiesa Maronita

Nella giornata di giovedì, il sindaco Mario De Carolis ha accolto a Cascia Padre Charbel Mannha, sacerdote della Chiesa Maronita e ideatore della grande statua di Santa Rita che accoglie fedeli e visitatori all’ingresso della città, ormai divenuta simbolo per l’intera comunità.

Padre Charbel, nominato lo scorso 6 agosto abate della Chiesa Maronita, è voluto tornare a Cascia per rendere omaggio alla Santa di cui è profondamente devoto e per far benedire la propria croce abbaziale.

La Chiesa maronita è una Chiesa cattolica sui iuris, di rito orientale, in comunione con il vescovo di Roma, con una storia che risale ai primi secoli del cristianesimo. Prende il nome da San Marone, un asceta siriaco vissuto tra la fine del IV e l’inizio del V secolo. I maroniti seguono la tradizione liturgica antiochena, utilizzando nelle cerimonie la lingua siriaca insieme all’arabo. È l’unica Chiesa d’Oriente che non ha mai interrotto la comunione con la Santa Sede. Autonoma nella propria organizzazione, la Chiesa maronita mantiene un patriarcato che viene eletto dal Sinodo dei vescovi, con successiva professione di comunione con il Papa. Storicamente, la comunità maronita si è sviluppata nelle montagne del Libano, dove ha fondato monasteri e mantenuto una forte identità religiosa e culturale anche in periodi di persecuzione

Originario del Libano, l’Abate è oggi chiamato a una nuova missione: diffondere in Qatar la spiritualità maronita e il culto di Santa Rita, tanto da aver promosso anche la costruzione di una chiesa a lei dedicata.

«Questa mattina ho visitato l’urna di Santa Rita – ha raccontato Padre Charbel – e ho posto la mia croce sulla sua tomba. La porterò con me ogni giorno, chiedendo sempre la sua preghiera e benedizione. Sono felice di essere tornato a Cascia e ringrazio il sindaco che ci accoglie ogni volta a braccia aperte. La nostra amicizia con Cascia continua e continuerà sempre».

Il sindaco Mario De Carolis ha espresso a sua volta parole di stima e vicinanza: «Per me è motivo di grande orgoglio questa nuova veste di Padre Charbel. Ha sempre lasciato un segno importante ovunque sia stato, in Libano, a Roma, e sono certo che farà tanto e bene anche in Qatar. Grazie alla sua volontà abbiamo la statua che è diventata simbolo di Cascia e presto, in Qatar, ci sarà un altare dedicato a Santa Rita. Speriamo di poter essere lì con lui al più presto».

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