Le volanti davanti all'istituto

di Daniele Bovi

Situazione sempre tesa al liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia, dove martedì mattina due volanti della polizia sono arrivate all’istituto. A chiamarle è stato l’ufficio di presidenza della scuola dopo che alcuni ragazzi avevano cercato di parlare con la preside, assente martedì.

Polizia all’Alessi Secondo quanto ricostruito, i ragazzi hanno cercato una interlocuzione con i vertici della scuola a proposito di «Il corpo parla», manifestazione dedicata allo sport che si tiene da molti anni. La preside non avrebbe firmato le carte necessarie per dare vita all’appuntamento (in programma il 6 giugno al PalaBarton), mettendo dunque in forse l’organizzazione dell’evento. In particolare, alcuni studenti avrebbero bussato alla porta di una classe nella quale si trovava il vicepreside, che stava in quel momento tenendo una lezione; quest’ultimo, però, dopo aver sentito la preside, ha chiamato la polizia. Nell’istituto non sono stati comunque registrati particolari momenti di tensione o problemi, tanto che le volanti sono ripartite poco dopo il loro arrivo.

Palazzo dei Priori Per cercare di risolvere la situazione e permettere l’organizzazione della manifestazione, studenti e famiglie si sono messi in contatto anche con il Comune, che ha però bisogno di una autorizzazione della scuola per permettere l’ingresso dei ragazzi all’interno del PalaBarton. La sindaca Vittoria Ferdinandi e l’assessora all’Istruzione, Francesca Tizi, sono comunque al lavoro per cercare di trovare una soluzione.

La manifestazione «Il corpo parla» – che quest’anno festeggerebbe l’edizione numero 20 – è un evento di fine anno scolastico che coinvolge l’intera comunità studentesca in una giornata dedicata allo sport, alla solidarietà e alla celebrazione del corpo come mezzo di espressione. In generale si svolge al PalaBarton e vede la partecipazione di oltre mille persone. Un momento in cui gli studenti si esibiscono in diverse discipline sportive e artistiche.

La sfiducia A ulteriore testimonianza delle difficoltà all’interno della scuola, inoltre, il consiglio d’istituto la scorsa settimana ha sfiduciato la preside con 13 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astenuto. Tra le motivazioni si parla di molteplici disservizi legati all’ormai nota vicenda delle certificazioni Cambridge, viaggi d’istruzione e attività legate al job shadowing; e poi ancora mancanza di dialogo e cambiamenti nello staff. La delibera con la sfiducia è stata trasmessa al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Sergio Repetto, al quale viene chiesto un intervento per risolvere la situazione.

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