di M.T.
E’ stato direttore generale della sanità, in Umbria dopo numerosi incarichi sempre in campo sanitario, compreso quello di primo responsabile dell’ospedale perugino: Walter Orlandi è uscito nuovamente indenne dall’ennesimo processo, quello nato da una costola di Sanitopoli e che l’aveva visto condannato in primo grado a un risarcimento di 800 mila euro sugli appalti per il servizio delle lenzuola all’ospedale. Ad assolverlo questa volta è stata la sezione d’Appello della Corte dei conti che ha assolto altri 8 tra dirigenti ed ex dirigenti della sanità umbra.
E’ un caso quello del direttore generale umbro Orlandi: in 23 anni ha ricevuto 22 procedimenti tra penali e contabili rispetto ai quali non ha raggiunto nessuna condanna definitiva. Sei volte assolto e il resto delle volte archiviato. Negli ultimi quattro anni sei processi, di cui due penali e quattro alla Corte dei conti nei quali è stato sempre assolto.
Ce n’è ancora un altro in corso ed è il processo Sanitopoli. Walter Orlandi è stato ai vertici della sanità umbra durante le giunte di centrosinistra i cui riscontri sono noti e verificabili sulle classifiche regionali della sanità, che includono anche gli indici Lea e le regioni benchmark. Dopo il percorso professionale da dirigente sanitario in Umbria, durante il covid Walter Orlandi è stato chiamato nel Lazio a ricoprire incarichi dirigenziali. Oggi a conclusione del suo percorso da manager della sanità è impegnato nella professione sanitaria come medico di base, ritornando all’originaria missione «con passione verso chi ha bisogno».
