Impianto fotovoltaico

L’Umbria ha installato 302 Mw di nuova capacità rinnovabile tra gennaio 2021 e dicembre 2025, restando indietro di 127 Mw sul target di 429 MW fissato dalla legge regionale sulle aree idonee, secondo Legambiente che cita dati Terna​.

La regione viaggia al 70 per cento dell’obiettivo quinquennale, con l’obiettivo totale al 2030 fissato a 1.756 Mw: sottratti i 302 Mw attivi restano da realizzare 1.454 Mw. Secondo Legambiente, al ritmo attuale l’Umbria rischierebbe 20 anni di ritardo sui target Pniec.

Sulla piattaforma Via regionale risultano circa 1.300 Mw di impianti in valutazione, tra procedimenti regionali e ministeriali: se tutti realizzati entro il 2030 – ipotesi irrealistica per sovrapposizioni territoriali – l’Umbria toccherebbe 1.600 Mw, a 156 Mw dal target.

«Abbiamo bisogno di imprese che investano per tagliare i costi energetici: i 1.300 Mw in iter corrispondono esattamente all’obiettivo 2030″, dichiara Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria. «Basta narrazione di ‘invasione’: le rinnovabili sono strumento di pace contro guerre per le fossili, come l’attacco Usa all’Iran. Copiamo la Campania con un ufficio per autorizzazioni rapide e prezzi zonali più bassi». «Servono iter snelli, più sì dalle soprintendenze e coinvolgimento delle comunità locali: bloccare progetti accumula ritardi», insiste Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente. L’Italia ha raggiunto solo il 22 per cento dell’obiettivo 2030 (17.717 Mw su 80.000)

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