La Regione Umbria ha ufficialmente accreditato l’ecomuseo ‘Terre di Hydra’ della bassa Valnerina, Marmore e Piediluco. Il passaggio sancisce l’ingresso dell’Ecomuseo nel sistema regionale umbro, «confermando il ruolo centrale del progetto nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e identitario del territorio che si estende dai comuni di Ferentillo, Montefranco, Arrone e Terni fino al Lago di Piediluco», spiegano dall’Ecomuseo in una nota.

Un progetto partecipato per il territorio «Questo riconoscimento rappresenta un traguardo importante per la comunità e per tutte le istituzioni che hanno creduto in un modello di sviluppo fondato sulla memoria, sulla partecipazione e sulla cura del paesaggio», dichiara Francesco Fioretti, presidente dell’ecomuseo Terre di Hydra. Il riconoscimento regionale arriva dopo anni di attività condivise, incontri pubblici e azioni di valorizzazione del paesaggio idrico e culturale. L’Ecomuseo ‘Terre di Hydra’ si propone come laboratorio permanente di educazione ambientale, ricerca, turismo culturale e cittadinanza attiva, mettendo in rete attività, scuole, imprese e abitanti per costruire un modello di valorizzazione basato su conoscenza, innovazione e appartenenza. «L’Ecomuseo è una casa comune dove la comunità riconosce se stessa e il proprio paesaggio. L’accreditamento regionale ci permette di rafforzare questa visione e di proiettare il nostro lavoro verso una dimensione nazionale e internazionale», aggiunge Alessandro Capati, coordinatore dell’Ecomuseo.

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