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domenica 13 giugno - Aggiornato alle 22:21

Lavoro, Bassetti: «Tanti giovani costretti a emigrare e fare famiglia oggi è un gesto eroico»

Il cardinale alla Perugina di San Sisto: «In Umbria tanti in difficoltà. Il Recovery plan faccia ripartire l’economia»

Il cardinale Gualtiero Bassetti

«Tra i nuovi emigranti italiani del XXI secolo, moltissimi sono i giovani. Giovani che subito dopo la scuola superiore o dopo l’Università, lasciano il nostro Paese. È questo un fenomeno su cui riflettere perché investe in pieno la nostra comunità regionale». Lo ha sottolineato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, durante l’incontro di riflessione e preghiera sul tema “Giovani e lavoro: un cantiere aperto”, che s è tenuto venerdì pomeriggio alla Nestlé-Perugina di San Sisto. «Ne ho incontrati molti di questi giovani – ha aggiunto il porporato -. Alcuni scelgono di partire come scelta di vita. Si sentono cittadini del mondo. Molti altri no. Vorrebbero rimanere in Italia ma sono costretti a partire».

Famiglia: gesto eroico Bassetti ha sottolineato come «uno dei motivi per cui si ritarda la data del matrimonio riguarda proprio la mancanza del lavoro. E conseguentemente della casa e di ogni protezione sociale. E anche dopo il matrimonio, portare avanti una famiglia in questa situazione sociale così complessa diventa veramente difficile. Fare una famiglia oggi è in molti casi un gesto eroico. Penso per esempio alle giovani coppie con figli che vivono nelle grandi città. Ma anche nei nostri piccoli borghi umbri. Riuscire ad armonizzare la vita familiare e il lavoro è una sfida quotidiana dal risultato incerto».

Recovery aiuti economia «Mai come oggi, dunque – ha aggiunto -, è veramente importante rimettere al centro della nostra attenzione il rapporto tra giovani e lavoro. Si tratta di una grande questione su cui è opportuno riflettere e soprattutto fare delle proposte concrete sia per ciò che concerne la creazione di nuovi posti di lavoro e sia per ciò che riguarda le politiche sociali che armonizzino il rapporto tra famiglia e lavoro. Una di queste proposte è l’assegno unico universale: spero vivamente, come ho già avuto modo di scrivere su “Avvenire”, che il Governo fornisca un’adeguata dotazione finanziaria. Ma in generale, mi auguro che il recovery plan sia veramente di aiuto per far ripartire l’Italia dopo lo shock della pandemia».

Nuova questione sociale Il cardinale, ribadendo quanto già detto in passato, ha parlato di una “nuova questione sociale”, che «si caratterizza per un potere pervasivo della tecnica e per uno sradicamento della persona umana, facendo passare nel silenzio invece una dimensione fondamentale del lavoro: la sua sacralità. Il lavoro è sacro, lo ha detto spesso Papa Francesco, perché attraverso di esso l’uomo si fa con-creatore del mondo. Le persone attraverso questa attività, che va svolta con equità e carità, acquisiscono una loro dignità. Una dignità che però perdono quando al lavoro si sostituisce lo sfruttamento oppure una lunga stagione di precariato e di umiliazione, fino alla disoccupazione».

 

L’incontro All’incontro, promosso dalla Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro, la pace e la custodia del Creato della Ceu, hanno partecipato in presenza circa trenta persone in rappresentanza delle Istituzioni civili e religiose e del mondo imprenditoriale e sindacale dell’Umbria, ed altre hanno preso parte in remoto, seguendo la diretta streaming trasmessa dai canali social di Chiesainumbria.it , del settimanale La Voce e dell’emittente Umbria Radio InBlu. A moderare i lavori Francesca Di Maolo, coordinatrice della Commessione regionale Ceu e presidente dell’Istituto Serafico di Assisi e a relazionare e a tracciare una sintesi dei vari interventi è stato il professor Luca Fiorucci, docente ordinario di Economia e management delle imprese all’Università di Perugia. A precedere i relatori, tra cui Laura Binda, responsabile delle risorse umane della Nestlé, sono state quattro testimonianze di storie di resilienza e intraprendenza nel mondo del lavoro di giovani delle Diocesi di Foligno, Spoleto-Norcia, Perugia-Città della Pieve e Terni-Narni-Amelia.

 

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