Per essere un esempio di fair play sportivo, un modello di educatore e un tecnico che impiega le più innovative metodologie nella disciplina del calcio, Claudio Ranieri, allenatore del Leicester, è stato insignito della laurea magistrale honoris causa all’università di Perugia. Il titolo in ‘Scienze e tecniche dello sport e delle attività motorie preventive e adattate’ al trionfatore con il Leicester City nella Premier League 2015/2016, il massimo campionato inglese per club. La solenne cerimonia si è svolta secondo l’ antico cerimoniale in lingua latina ripreso e riadattato dal rettore Giuseppe Ermini.

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La cerimonia In apertura, il Magnifico Rettore Franco Moriconi è entrato in Aula Magna insieme ai dieci componenti la Commissione di Laurea e il ‘laureando’ Claudio Ranieri, mentre il Coro dell’Università degli Studi di Perugia ha intonato l’Inno dell’Ateneo. «Quello che ci ha mosso a proporre Claudio Ranieri come possibile candidato a ricevere la Laurea Magistrale Honoris causa – ha sottolineato la professoressa Pasqualini – è stato l’aver appreso quanto fondamentale sia stato, per i successi raggiunti dalla squadra da lui allenata, il Leicester City, l’applicazione di innovativi principi scientifici nella metodologia di allenamento: ‘La scienza dello sport dietro la vittoria della Premier league’, così titolava un recente editoriale del BBC Sport News».

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Le sue parole Il tecnico romano ha ricordato la sua carriera da allenatore, dai primi anni (con la Vigor Lamezia e Campania Puteolana) al passaggio ai professionisti in Italia (Cagliari); poi le esperienze all’estero in: Spagna (Valencia, Atletico Madrid) e Inghilterra (Chelsea). Poi, il rientro in Italia (Parma), di nuovo fuori dai confini (nel Principato di Monaco e alla guida della Nazionale Greca) sino alla chiamata del Leicester (luglio 2015) e al trionfo con la squadra inglese. Un percorso per evidenziare l’evoluzione degli elementi tecnici, tattici, di preparazioni e umani vissuti nelle varie situazioni; le difficoltà, le soddisfazioni. «Ritengo che quanto abbiamo vissuto lo scorso anno – ha concluso Ranieri -, sia qualche cosa di magnifico e di unico, una chimica tra squadra, tecnico, staff, società e tifosi che è veramente difficile da poter ripetere, quanto meno a breve termine».

Da tecnico a dottore Successivamente, la commissione di laurea, presieduta dal rettore Franco Moriconi e composta dai professori Leonella Pasqualini, Elmo Mannarino, Graziella Migliorati, Vincenzo Talesa, Ileana Giambanco Emira Ayroldi, Gaetano Vaudo, Guglielmo Sorci, e da Donatella Siepi, Rita Romani, Ilaria Bellezza, si è espressa favorevolmente sul conferimento della Laurea, inserendo nell’urna solo fave bianche in segno di assenso e nessuna nera attestante il rifiuto. Il Rettore, chiudendo la cerimonia ufficiale, ha consegnato al neodottore Claudio Ranieri la pergamena, il libro simbolo del sapere, l’anello a significare la ‘congiunzione’ del laureato con la disciplina, il bacio accademico, il ‘tocco’ e la toga dottorale.

Il profilo Claudio Ranieri, che da calciatore ha vestito le maglie di Roma, Catanzaro, Catania e Palermo, da tecnico ha allenato Vigor Lamezia, Campania Puteolana, Cagliari Napoli, Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco, Grecia e infine Leicester City. La vittoria con il Leicester (per la prima volta campione d’Inghilterra dopo 132 anni di storia) è stato per Ranieri il primo campionato vinto in carriera ed è il terzo allenatore italiano a vincere la Premier League dopo Carlo Ancelotti e Roberto Mancini. L’inaspettato trionfo in Premier è stato definito dalla stampa inglese, italiana e internazionale, una «favola», e, addirittura, «la più grande impresa sportiva di sempre». L’iniziativa è nata in occasione del Festival del Calcio a Perugia.