di Maria Giulia Pensosi

«Un pezzo di storia e cultura torna alla città». Giovedì mattina è stato presentato il risultato dei lavori da oltre un milione e 300 mila euro sull’anfiteatro romano di Terni. Il luogo simbolo della città dell’acciaio viene restituito così ai cittadini con un nuovo look, pronto per accogliere gli eventi estivi e per essere visitato. Focus su restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione ed efficientamento energetico.

RESTAYLING ANFITEATRO ROMANO TERNI: LA FOTOGALLERY

Accessibilità, sicurezza e illuminazione Nel concreto i principali interventi hanno riguardato il restauro e il risanamento conservativo dell’anfiteatro. Quindi la pulizia completa delle superfici murarie interne ed esterne, stuccature e protezione attiva delle aree archeologiche con tecniche non invasive e consolidamento delle parti murarie più esposte. Nell’ambulacro è stato realizzato un nuovo percorso accessibile con passerella in legno e acciaio. Non solo, accesso est e cavea sono stati collegati con delle rampe ed è stato creato un percorso informativo con elementi didascalici illuminati. Rinnovato anche l’impianto elettrico e l’illuminazione dell’area. Anche quello antincendio è stato rinnovato e messo a norma. Nel complesso i lavori sono stati divisi in tre aree di intervento. Il primo da un milione di euro, per garantire la conservazione a lungo termine dell’anfiteatro, ma senza alternarne l’identità storica. La seconda area di intervento, da 211 mila euro, dedicata all’accessibilità, alla sicurezza, alla valorizzazione del percorso e all’efficientamento energetico. La terza tranche da 111 mila euro invece ha riguardato la parte impiantistica. Gli interventi sono stati finanziati in gran parte dalla Fondazione Carit attraverso un’erogazione Art Bonus, e con il contributo della Regione Umbria attraverso i fondi Por Fers. Fondamentale, nell’esecuzione degli interventi, anche il ruolo della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio. Ad illustrare alla stampa il restyling anche l’ingegnere Federico Nannurelli.

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Storia e cultura «Restituiamo alla città un bene importantissimo che deve essere fruibile a tutti. E’ un intervento importante che ormai è ultimato, ma non finito. Abbiamo ancora dei residui di intervento che utilizzeremo per migliorare l’accessibilità. Abbiamo intenzione di attrarre visitatori». Queste le parole dell’assessore ai Lavori pubblici, Giovanni Maggi. Alla sua soddisfazione si aggiunge anche quella del presidente della Fondazione Carit, Emiliano Strinati: «Per noi questo è il cuore vede di Terni, un pezzo di storia e di cultura della città. Continueremo a valorizzare questa opera con i nostri eventi – annuncia il presidente -. Il 2 luglio ci sarà un concerto qui organizzato dalla Fondazione». Entusiasmo condiviso anche dall’assessora alla Cultura, Michela Bordoni che ha detto: «Restituire a terni una parte di sé. In queste pietre c’è il respiro di una Terni antica capace di parlare al presente». Poi l’augurio: «Che questo luogo torni ad essere un simbolo della terni che crede alla cultura come forza trasformativa».

Visitare l’anfiteatro Tra le novità annunciate in mattinata, in collaborazione con la cooperativa ‘Le macchine celibi’, questo weekend il Comune organizzerà delle visite gratuite all’interno dell’anfiteatro sabato 17 maggio (alle 11 e alle 16.30) e domenica 18 maggio (16.30). La durata della visita è di circa 30 minuti. Mentre nell’ordinario, l’anfiteatro sarà aperto al pubblico il sabato e la domenica dalle 16 alle 19.

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