Ci sarà tutto ciò che ruota intorno al Made in Italy al centro della nuova offerta didattica che l’Università per stranieri di Perugia ha presentato mercoledì alle parti sociali nel corso di un incontro. Nel corso del suo intervento il rettore Giovanni Paciullo ha detto che la rimodulazione dell’offerta didattica è stata motivata dalla necessità di rendere più attrattivi i corsi di laurea, coniugandoli in modo più coerente con gli sbocchi professionali. Illustrando il quadro complessivo, come rimodulato, il direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali dell’Ateneo, il professor Roberto Fedi, ha sottolineato come impianto centrale e elemento caratterizzante della nuova offerta sia il Made in Italy, con le prospettive di sviluppo economico e le opportunità occupazionali che reca. All’incontro erano presenti le segreterie regionali dei sindacati confederali, rappresentanti delle associazioni produttive e degli enti locali e Teresa Severini, assessore del Comune di Perugia con delega alle università.
La Stranieri ripensa la sua offerta: «Attenzione a Made in Italy e sbocchi professionali»
