di Giorgia Olivieri
La Spoleto-Assisi è la pista ciclabile di tipo locale più ricercata d’Italia, con 81 mila visualizzazioni e un incremento dell’81 per cento nell’ultimo biennio, nonostante le sue criticità.
Cresce l’appeal della Spoleto-Assisi Secondo i dati di bicitalia.org, che registra le ricerche riguardanti la rete ciclabile nazionale, mappata negli anni da Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), il percorso umbro è il più popolare del sito per la categoria “piste ciclabili di qualità”. Non è il primo premio per la Spoleto-Assisi, già nel 2015 vinse il premio nazionale come miglior ciclovia d’Italia. Il percorso costituisce un tracciato di grande interesse turistico, anche internazionale, collegando Spoleto e Assisi attraverso borghi come Bevagna. La pista, lunga 45 chilometri, offre anche la possibilità di godere del paesaggio naturale dell’Umbria, immergendosi in un percorso in cui la vite e l’ulivo dominano.
«Sciogliere nodo manutenzioni» Nonostante la popolarità del percorso, la Spoleto-Assisi presenta varie criticità, legate soprattutto alla mancanza di manutenzione, che è affidata ai singoli comuni. Secondo Pietro Stella, coordinatore di Fiab Umbria, «la manutenzione da fare è importante e i singoli Comuni non sempre ne hanno i mezzi, ne abbiamo infatti parlato con la Regione, dal momento che consideriamo gli interventi un investimento, non una spesa. Il nostro obiettivo – continua Stella – è che la manutenzione sia affidata a un unico ente per l’intero tracciato: il Consorzio di Bonifica si era detto disponibile, ma non c’è ancora stato l’accordo con la Regione».
Connessioni con altre ciclovie L’asse Spoleto-Assisi, secondo il disegno di Fiab Umbria, dovrebbe entrare a far parte di una rete di ciclovie, collegandosi anche a quella del Tevere e alla Fossato-Foligno in fase di realizzazione. «Il cicloturista dovrebbe poter attraversare tutta l’Umbria in maniera continua e sostenibile con un’intermodalità tra bici e treno», spiega Stella. L’assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche concorda sulla «necessità di manutenzione programmata e di miglioramenti continui dei percorsi, insieme alla prosecuzione di un’ottima promozione turistica dell’Umbria, anche grazie gli ulteriori fondi acquisiti con i recenti provvedimenti, che andranno ad arricchire un patrimonio in continua implementazione e riorganizzazione».
Fiab si inserisce nella rete europea EuroVelo, con la quale porta avanti il progetto per la realizzazione di ciclovie che possano rendere il territorio europeo visitabile perlopiù in bicicletta e quindi totalmente in modalità green. Il progetto di Fiab Italia “cicliovie di qualità” include tutti quei percorsi segnalati e superiori ai 5 chilometri, che per infrastruttura, caratteristiche del paesaggio, sicurezza, servizi offerti, possono essere considerati al di sopra della media nazionale. Il sito bicitalia.org raggruppa ad oggi venti ciclovie nazionali, definiti anche «grandi itinerari», e novanta piste ciclabili tra percorsi di qualità a carattere regionale e locale, ciclovie lungo i tracciati di ex ferrovie dismesse, e ciclabili ideali per un turismo di prossimità.
