«A presentarmi a Berlusconi nel 2009 sono stati alcuni amici ternani, deputati tra le file del Pdl». Così la showgirl ternana Sara Tommasi ha risposto alle domande, irriverenti come al solito, del programma di Radio2 «Un giorno da pecora», condotto da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Laurio. Ma c’è di più. La Tommasi infatti ha rivelato che il premier le aveva proposto di candidarsi per un seggio all’Europarlamento.
La proposta ufficiale Berlusconi, ha spiegato la Tommasi, le aveva fatto la proposta «in maniera ufficiale», visto che lei si è «laureata in un’università prestigiosa come la Bocconi». E perché non ha accettato, le chiedono i due conduttori radiofonici: «Io sono una showgirl – ha spiegato la ragazza – è voeglio fare l’attrice. Al premier dissi: “No presidente, io voglio assolutamente fare carriera o nel giornalismo o nel cinema”». E oggi come ricorda quella possibilità? «Rimpiango l’occasione, non ho colto l’opportunità offerta dalCavaliere. Ma io voglio fare showbiz».
Gli strani furti a raffica del telefonino La giovane showgirl ternana ha poi risposto, senza fornire in verità delucidazioni troppo convincenti, alle domande poste dal duo Sabelli-Laurio a proposito delle intercettazioni che la riguardano emerse in queste settimane dai faldoni depositati alla Camera sul caso Ruby. Non sono mai stata ad Arcore il 25 aprile, ha detto a Sabelli e Lauro, e non ho mai mandato sms affettuosi a Berlusconi. «E’ una grandissima balla, io non sono mai andata» ad Arcore. Quel giorno, il 25 aprile, c’era anche Vladimir Putin. «Preferisco tutta la vita lui a Berlusconi: è più giovane – sentenzia la Tommasi -, ha più soldi». Mentre sul fatto che dalle celle del suo telefonino risultavano chiamate in partenza proprio da Arcore Sara Tommasi replica parlando di una serie di furti a raffica: «Me l’hanno rubato tre volte nel giro di un mese: tassisti, camorristi, scippatori in metropolitana».
Sms a casaccio verso Papi Nelle intercettazioni, come detto, risultano suoi sms affettuosi a Berlusconi: «Il mio telefono è stato oggetto di “sequestri”. A me sono successe cose pazzesche». Ad esempio, afferma, «mi hanno rubato la macchina e, per un po’, ho girato in taxi. Il telefono l’ho dimenticato un secondo in macchina e da lì… penso che un intermediario all’interno del taxi abbia preso il telefono, abbia visto un po’ di numeri e abbia iniziato a mandare a caso un po’ di cose».


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