I Forconi a Perugia

Non erano in molti ma si sono fatti sentire. Partiti dalla stazione di Fontivegge, hanno attraversato buona parte della città a Piedi per raggiungere il centro storico. È il comitato 9 dicembre, per la protesta nazionale che mette insieme precari, piccole rappresentanze sindacali che non si sentono più rappresentate dalle grandi sigle sindacali, e ancora indignati, trasportatori che sono in queste ore in protesta lungo le strade italiane e tutti quelli che vogliono vedere cadere questo governo e mettono in discussione l’euro, per un ritorno alla «sovranità monetaria».

FOTOGALLERY

In centro Hanno raggiunto il palazzo della Regione dove era in corso un incontro sulla sicurezza negli stadi con il capo della polizia Alessandro Pansa e il ministro Angelino Alfano. Qui hanno sostato qualche minuto e invitati a non avvicinasi troppo da un cordone di poliziotti il piccolo corteo è proseguito verso piazza IV Novembre. Il Comitato, composto da lavoratori, piccoli imprenditori, giovani, precari, disoccupati, operai, agricoltori e studenti, protesta contro «le politiche di austerità che stanno portando il Paese nell’abisso» e per «uscire dalla gabbia dell’euro e riconquistare la sovranità monetaria, che è uno dei pilastri della sovranità popolare e nazionale». «Vogliamo che una moratoria sul debito pubblico (il 90% oramai in mano alle banche che ci lucrano sopra) – si legge in una nota del comitato – ed usare le risorse per dare lavoro e reddito ai cittadini, per mettere in sicurezza il paese».

Orte La protesta si è concentrata anche nei pressi del casello autostradale di Orte, dove un gruppo di manifestanti – presenti dalla mattina con tanto di trattore – hanno invitato i mezzi in transito a ‘fare il giro della rotonda in segno di solidarietà’. La rotonda, ovviamente, è quella antistante lo snodo dell’A1. Non si segnalano situazioni di tensione, ma solo qualche rallentamento relativo alla viabilità. Sul posto sono presenti gli agenti delle polizie stradali di Terni e Viterbo, della questura di Viterbo oltre a una pattuglia dei carabinieri.

Alfano: no a violenze Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha commentato le manifestazioni in atto in Italia. «Le proteste in Italia – ha detto – sono legittime e rispettano le leggi. Noi impediremo che vengano violate e faremo valere la forza dello Stato. Nel contempo – ha aggiunto Alfano – saremo comprensivi rispetto a proteste che siano dentro i limiti dell’ordine e delle leggi dello Stato».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.