giovedì 20 giugno - Aggiornato alle 07:06

La preside coraggiosa di Norcia scrive a Mattarella: «Ci aiuti per le scuole superiori»

Non si sblocca la pratica da un milione di euro per sostituire i moduli in cui fanno lezione dal novembre 2016 gli studenti medi

Rosella Tonti

di Chiara Fabrizi

«Ci aiuti per le scuole superiori». Questo il messaggio contenuto nella lettera che la preside coraggiosa di Norcia, Rosella Tonti, ha inviato tre giorni fa al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per tentare di sbloccare l’impasse calata da mesi sulla pratica da un milione di euro circa per la sostituzione dei moduli in cui frequentano le lezioni gli studenti medi del borgo terremotato. Nella lettera la presidente Tonti ricorda che «il noleggio dei moduli scade a fine maggio» e spiega che «i nostri ragazzi dovranno sostenere l’esame di Stato presso le sedi provvisorie delle altre scuole (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) con ripercussione emotivi e disagi logistici».

La lettera a Mattarella «Mi sono rivolta a lui, per l’attenzione che ha sempre riservato a Norcia e alle zone terremotate», dice la Tonti, che il 5 marzo scorso ha incontrato Mattarella al Quirinale per ricevere l’onorificenza insieme ad altri 32 eroi civili del paese. «Credo che quel riconoscimento sia arrivato dal presidente proprio per manifestare la sua vicinanza alla nostra comunità», che a 31 mesi dal terremoto è di nuovo alle prese col problema delle sedi scolastiche. Resta infatti al palo il cambio dei moduli installati a metà novembre 2016 in tempi record grazie alla solidarietà delle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria e all’impegno di tutti, perfino degli Alpini dell’Esercito. Quei prefabbricati avrebbero dovuto ospitare per un anno gli studenti medi terremotati, ma il noleggio è stato sempre rinnovato, con la nuova scadenza è fissata al 30 maggio. Tuttavia dopo tre anni scolastici di onorato servizio è arrivato il momento di sostituirli con una struttura differente.

Cambio moduli al palo Il milione di euro circa atteso dal Miur, che fin dal 25 ottobre scorso aveva garantito l’intervento in questione, servirà per realizzare nella stessa area un modulo analogo a quelli montati dalla Fondazione Rava per le scuole medie ed elementari di Norcia, Cascia ed Eggi (Spoleto), quindi con caratteristiche più durevoli: «Sarebbe peraltro, ci tengo a dirlo, il primo intervento pubblico per la realizzazione di una struttura dedicata agli studenti terremotati, che finora per le sedi hanno beneficiato soltanto della generosità dei privati». Le fondamenta degli attuali moduli verrebbero recuperate, al pari delle urbanizzazioni già esistenti, ma l’iter è fermo nonostante si sia ormai a ridosso della fine delle lezioni, con l’estate che avrebbe dovuto essere dedicata proprio ai lavori di sostituzione del modulo: «Ho parlato anche con il sottosegretario Vito Crimi quando è venuto a Norcia con il commissario Piero Farabollini – dice Tonti – spiegando la necessità di dar seguito agli impegni presi a ottobre, ma al momento non abbiamo ricevuto risposta e quindi ho scritto a Mattarella per sensibilizzarlo sulla questione». Servono firme e fondi.

Di seguito la lettera integrale inviata il 30 aprile scorso

Gentilissimo Presidente Mattarella,

sono Rosella Tonti, la dirigente scolastica di Norcia che lei ha voluto generosamente onorare nominandola, nella cerimonia al Quirinale del 5 marzo 2019, Ufficiale al merito della Repubblica italiana per le tristi vicende legate al sisma del 2016. Non ci sono parole per esprimere i sentimenti di gratitudine e di riconoscenza verso di Lei che ancora una volta ha voluto così generosamente rivolgere l’attenzione, attraverso questo riconoscimento, verso una terra come la nostra ancora in grande difficoltà. Conoscendo e apprezzando questa Sua sensibilità mi rivolgo ancora a Lei nel mio ruolo di dirigente scolastico per sottoporre alla Sua attenzione una situazione veramente incresciosa per i nostri ragazzi. Infatti il 31 maggio prossimo scadrà il noleggio dei prefabbricati utilizzati come sede provvisoria dei nostri corsi di scuola superiore e a tutt’oggi non abbiamo avuto risposta da parte del Miur e del commissario straordinario circa il finanziamento per poter procedere alla predisposizione di una nuova sede scolastica provvisoria in considerazione che per quella definitiva ci vorranno anni. I nostri ragazzi dovranno sostenere l’esame di Stato presso le sedi provvisorie delle altre scuole (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) con ripercussione emotivi e disagi logistici che Lei potrà ben immaginare in aggiunta a tutto ciò che hanno passato. Mi permetto comunque per maggiore chiarezza di allegare alla presente la documentazione relativa a tutta la vicenda, chiedendole ancora una volta il Suo prezioso e inestimabile interessamento. 

Rosella Tonti

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