L’ultima volta che avevano accolto rifiuti provenienti dalla Campania era stata nel 2008: allora quattro Regioni, il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e la Puglia si erano dette pronte ad accoglierne una quantità limitata e per un periodo limitato. Ed avevano aggiunto che quella sarebbe stata l’ultima volta. Per questo oggi, dopo avere appreso che il governo si appresta a chiedere nuovamente un aiuto in tal senso alle Regioni, il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni è sbottato: «Sono francamente un po’ sconcertato da questa richiesta del governo. Mi sono veramente rotto le scatole e se deve usare questa espressione un tipo moderato ed equilibrato come me è perché‚ la situazione è stata portata al limite».
Incontro fissato per il 24 E fa anche notare che il governo è pronto a chiedere l’aiuto delle Regioni quando ne ha bisogno ma non concede l’incontro chiesto dai governatori da tempo per affrontare i tagli imposti loro dalla manovra. Intanto il ministro Raffaele Fitto, dando seguito a quanto concordato ieri in sede di Conferenza Unificata, ha convocato per mercoledì 24 novembre l’incontro politico per affrontare il problema dell’emergenza rifiuti in Campania con le Regioni, i Comuni, le Province, la Protezione civile e i Ministeri dell’Ambiente e dell’Interno:«L’obiettivo – ha detto – è trovare una soluzione che coinvolga lo smaltimento di una limitata quantità di rifiuti e in un tempo limitato, non oltre un mese. Pur comprendendo le valutazioni preoccupate sulla situazione che si è creata, auspico che ci possa essere un atteggiamento responsabile da parte di tutti i livelli istituzionali per contribuire alla risoluzione del problema».
No di Valle d’Aosta e Udine Ma anche gli altri presidenti di Regione non si fanno certo avanti in aiuto della Campania. «A Roma già lo sanno, la Valle d’Aosta non potrà accogliere rifiuti prodotti in Campania, non è un problema di volontà, ma di disponibilità di spazio nella nostra discarica, visto che siamo già stretti con quelli che produciamo», dichiara il presidente della Regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin. «A oggi non è pervenuta alcuna domanda né tantomeno ci sono ipotesi di questo tipo», afferma il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo» ma per Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine, «ognuno deve smaltire i rifiuti a casa propria».
No anche da Veneto e Liguria Il Veneto ribadisce il no ad accogliere la spazzatura di Napoli e fa notare che la regione, che pratica la differenziata per oltre il 60% ed ha pochissime discariche, non potrebbe gestire i rifiuti campani, stoccati in modo indifferenziato. Stessa motivazione anche dal Piemonte, il cui presidente, Roberto Cota, afferma: «Ciascuno si deve responsabilizzare». Indisponibile ad accogliere rifiuti campani è anche la Liguria: «Mi rendo conto che a Napoli c’è una situazione disastrosa – dice il presidente Claudio Burlando – ma chi ha la responsabilità di questo deve prendersela. Non è possibile prendere in giro la gente. E’ evidente che la questione di Napoli non era risolta come il Governo aveva detto».
Porte chiuse in Basilicata e Liguria «In casi come questi la solidarietà tra Regioni non deve mai mancare e la Basilicata in passato lo ha dimostrato. Ma attualmente, per quel che ci riguarda, abbiamo un sistema di trattamento dei rifiuti ancora troppo incentrato sulle discariche e l’impiantistica è ancora in fase di realizzazione», spiega il governatore della Basilicata, Vito De Filippo. Dice di avere difficoltà a smaltire i rifiuti campani il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che ricorda: «In passato noi abbiamo manifestato la disponibilità al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ad accogliere i rifiuti. Oggi però il provvedimento del Noe che ha sequestrato la discarica di Pianopoli ci mette in difficoltà nel manifestare nuovamente questa nostra disponibilità».
L’Umbria possibilista Possibilisti, invece, sono il presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini e quello dell’Emilia Romagna, che è anche presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani. Marini sottolinea che «al momento non c’è proprio alcuna richiesta formale da parte del Governo sulla vicenda dei rifiuti della Campania. Qualora l’esecutivo avanzasse delle proposte se ne discuterà ma fa notare che «per quanto ci riguarda il nostro piano dei rifiuti è stato concepito e programmato negli anni passati sulla base del fabbisogno regionale e per garantire l’autosufficienza». Errani getta acqua sul fuoco: «Siamo in attesa di una proposta del Governo, a quel punto valuteremo. Questa è la nostra posizione unitaria». Una voce fuori dal coro è quella del presidente del Molise, Michele Iorio che spiega che la sua Regione non ha contrarietà o pregiudizi ad accogliere parte dei rifiuti prodotti in Campania. «Lo verificheremo al tavolo nazionale, compatibilmente con le nostre disponibilità che sono molto ridotte. Se c’è disponibilità di spazio, sicuramente saremo solidali». E il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo dice di non avere «nulla in contrario con la proposta del ministro Fitto. Ma per carità in Sicilia non possiamo accogliere altri rifiuti».
