Lago Trasimeno (foto di Giorgio Brusconi)

Sono stati otto in totale i punti monitorati quest’anno dalla Goletta nelle acque dei laghi Trasimeno e Piediluco e sottoposti ad analisi microbiologiche. Tutti sono risultati nei limiti di legge. Sono stati campionati cinque punti sul lago Trasimeno, risultati tutti entro i limiti di legge: il primo prelievo è stato effettuato a San Donato, presso il gruppo di case in via Marchini, un altro in vocabolo Case sparse, alla foce del canale proveniente dall’abitato di Montebuono. Altri due campioni sono stati prelevati a Castiglione del Lago: uno nel letto del torrente Anguillara e l’altro alla foce del torrente Paganico. Infine un altro campione è stato prelevato a Tuoro, presso la foce del fosso Macerone.

L’analisi Legambiente sottolinea che «è stato campionato però anche un altro punto, quello presso il canale di scarico del depuratore tra Passignano e Tuoro, che risulta fuori dai limiti secondo il giudizio della Goletta dei Laghi. Le elevate concentrazioni batteriche però riguardano solo gli enterococchi intestinali che, al contrario di Escherichia coli non risultano essere parametro indicatore anche per gli scarichi delle acque reflue in acque superficiali. Considerando l’andamento storico delle analisi di Legambiente riteniamo sia utile e necessario non abbassare la guardia e continuare a tenere sott’occhio questo particolare punto critico». Per il lago di Piediluco tutti i campioni prelevati sono risultati entro i limiti: quello nel Velino, in ingresso del bacino, quello nel Braccio Ponticelli, nel canale a sinistra del Canale Medio Nera e, infine, il campione preso alla foce del Rio Fuscello.

Piediluco «Sebbene il lago di Piediluco superi la prova microbiologica – dice Gianni Di Mattia del circolo Verde Nera di Legambiente – ci sono problemi cronici che permangono. Bisogna monitorare l’eutrofizzazione del lago e ridurre la quantità di sostanze organiche provenienti dall’industria agricola e dalla troticoltura, mitigare gli effetti dell’escursione del livello del lago che dipendendo dalla sua natura di bacino idroelettrico, garantire una produzione energetica rinnovabile ma al contempo una corretta gestione della risorsa acqua e conservazione degli ecosistemi».

Laghi sani Secondo Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria, «il monitoraggio di quest’anno ci conferma che i nostri laghi sono microbiologicamente sani, anche se occorre sempre tenere alta l’attenzione per non disperdere il patrimonio naturale e ambientale di questi luoghi splendidi e identitari della nostra regione. Domenica abbiamo assaggiato la bellezza del lago Trasimeno anche con una bella, partecipata ed emozionante passeggiata in bicicletta al tramonto in collaborazione con altre associazioni. È stata un’occasione per riscoprire, grazie alla bici, la bellezza fragile e immensa del territorio lacustre con borghi e castelli e nello scenario sereno del lago, ma è stata anche occasione per ricordare con commozione quanto ancora occorre lavorare per rendere sicuri i percorsi, ridando spazio e strada alle persone, in bici o a piedi, turisti o locali che siano, e qui come nel resto della regione. C’è tanto da fare, ma senza dubbio ne vale la pena»

Microplastiche La conferenza stampa di presentazione dei dati di Goletta dei Laghi, che si è tenuta a Castiglione del Lago, è stata anche l’occasione per descrivere il monitoraggio delle microplastiche disperse nelle acque a cura di Arpa Umbria, partner del progetto Blue Lakes finanziato dal Programma Lide e coordinato da Legambiente, e per presentare la Carta del Lago Trasimeno.

La Carta «Quello della Carta del lago Trasimeno – ha concluso Brigida Stanziola, direttrice Legambiente Umbria e responsabile comunicazione Lide Blue Lakes – è un percorso partecipativo e un’occasione di dialogo strategico che, grazie al progetto Life Blue Lakes, ha rafforzato la relazione con i Comuni, le realtà economiche, gli operatori turistici, i rappresentanti del settore agro-alimentare, le associazioni e i cittadini concretamente impegnati nella salvaguardia e nella promozione del territorio. La Carta sarà una guida fatta di azioni praticabili per affrontare il problema delle microplastiche e, più in generale, dell’uso esagerato della plastica, e per migliorare la sostenibilità anche puntando a un’offerta turistica di maggior qualità. Il documento è stato redatto in coerenza con il contesto territoriale, sociale e amministrativo locale ed è in linea con le politiche, i programmi e gli altri strumenti già insistenti sull’area del Trasimeno. Decine di portatori di interesse locali, infatti, hanno contribuito definendo gli ambiti tematici prioritari individuando obiettivi condivisi e identificando le azioni che ognuno potrà prendersi in carico in prima persona».

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