Domizio Natali è il nuovo presidente di Italia Langobardorum. Al vertice dell‘associazione che gestisce il sito seriale dei manufatti longobardi inseriti nella lista del Patrmionio mondiale dell’Unesco arriva quindi il sindaco di Campello sul Clitunno, dopo le stagioni guidate da Spoleto, Brescia e Monte Sant’Angelo.
Bilancio di Italia Langobardorum in positivo Nei giorni scorsi la Regione dell’Umbri ha ospitate il Consiglio d’amministrazione e l’assemblea dei soci, presieduti dal vicesindaco di Campello Giulio Albagini, su delega del primo cittadino, nell’ambito dei quali si è proceduto all’approvazione del bilancio dell’associazione che ha chiuso il 2014 con un avanzo di gestione di oltre 210 mila euro. Ad accompagnare il documento economico la relazione sulle attività sui territori coinvolti, si va di Cividale del Friuli fino a Benevento, grazie alla legge 77 del 2006. Italia Langobardorum, infatti, ha vinto per tre anni consecutivi il bando ministeriale, ottenendo sempre il massimo finanziamento possibile e cogliendo buone opportunità di approfondimento della storia del popolo longobardo con strumenti innovativi, rivolti soprattutto ai giovani ed alle scuole di ogni ordine e grado.
Circa 100 mila euro per le scuole Alla seduta, che ha contato la partecipazione del sindaco di Cividale del Friuli Stefano Balloch, in rappresentanza anche di Benevento, dell’assessore di Spoleto Angelo Loretoni, del consigliere Tommaso Gaglia per Brescia, dell’assessore Giovanni Granatiero per Monte Sant’Angelo, mentre Maria Stovali, Giorgio Flamini, Albina Contenti e Gianfranco Mazzetti in qualità di rappresentanti dei Gruppi archeologici italiani, si è affrontato anche il nodo della programmazione del bando da 100 mila euro destinati a sostenere i viaggi di istruzione delle scuole nei siti di Italia Langobardorum. All’ordine del giorno anche la creazione di gadget dedicati alla ‘Langobardia’, le attività di valorizzazione e conoscenza dei siti della rete Unesco, la promozione dei territori anche ad Expo 2015 di Milano, col tramite delle Regioni.
