Da Perugia ad Assisi, da Gualdo Tadino a Corciano, Da Terni, a Spoleto, a Foligno e in altre località dell’Umbria, i musulmani hannno raccolto l’appello di radunarsi in preghiera «insieme ai fratelli cristiani».

Gallery: musulmani in chiesa ad Assisi

Il momento toccante C’è l’abbraccio per la pace tra il vescovo di Terni Giuseppe Piemontese e l’imam Elachmi Mimoun tra i momenti più toccanti vissuti oggi in alcune chiese della regione dove delegazioni delle comunità islamiche sono entrate per manifestare cordoglio e solidarietà dopo l’omicidio di padre Jacques Hamel, ucciso il 26 luglio mentre celebrava l’eucarestia nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, in Normandia.

Gallery: musulmani in chiesa a terni

I musulmani perugini ad Assisi Si sono dati appuntamento alla basilica di Santa Maria degli Angeli, dove c’è la Porziuncola voluta da San Francesco, i musulmani della comunità perugina che si riconoscono nell’imam Abdel Qader. «Abbiamo pregato durante la liturgia della domenica insieme ai fratelli cristiani – ha detto l’imam a Umbria24». E poi il messaggio giunto a margine della celebrazione liturgica. «Abbiamo voluto lasciare un messaggio dopo avere partecipato al rito cristiano, nel momento del ricordo dell’anno della misericordia. E abbiamo sottolineato ancora una volta che noi musulmani vogliamo esprimere un gesto di fratellanza per le vittime dei fratelli cristiani. Esprimiamo solidarietà contro ogni forma di violenza, contro i terroristi dell’Isis, del Daesh. E poi esprimiamo le sentite  condoglianze alle vittime di questo terrorismo in Francia, in Belgio in Germania e in tutti quei luoghi in cui si verificano questi inaccettabili attentati. Siamo contrari – ha aggiunto – a ogni forma di  violenza, come alle guerre in Siria e in Iraq. La nostra comunità prende le distanza dai terroristi che non li riconosciamo come fratelli musulmani».

L’intervento di Nasir Karim in Duomo a Spoleto

Cardinale Bassetti Il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Ceu Gualtiero Bassetti, che in questi giorni è a Cracovia (Polonia) con più di 800 giovani umbri alla XXXI Giornata mondiale della gioventù (Gmg) con papa Francesco, esprime il suo apprezzamento per «questa partecipazione dei fratelli di religione islamica alla nostra liturgia domenicale anche nelle chiese dell’Umbria». «Questi gesti – commenta il porporato – sottolineano il fatto che le religioni, come ha evidenziato più volte il Santo Padre anche qui a Cracovia nell’incontrare centinaia di migliaia di giovani provenienti dai cinque continenti, non sono un elemento di divisione, ma possono veramente unire gli animi nella costruzione di una società più fraterna, basata sull’amore e sulla giustizia». «Chi compie gesti terroristici – conclude il cardinale Bassetti – vuole opporsi a questo clima di collaborazione e di condivisione. Le nostre scuole, i nostri oratori sono frequentati anche da bambini e ragazzi di famiglie di religione islamica e ciò, nel rispetto delle singole confessioni, favorisce l’integrazione e sviluppa un processo di pace».

Musulmani nelle chiese umbre L’invito ai musulmani a partecipare alle messe di domenica è stato lanciato dal Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm) e lo stesso organismo italiano ha rilanciato l’invito. Oltre 15 mila, secondo le stime, i musulmani che il 31 luglio sono intervenuti nelle celebrazioni religiose. A Terni all’inizio della funzione ha preso la parola l’imam Elachmi Mimoun che ha espresso le proprie condoglianze alla comunità cristiana per quanto accaduto nella chiesa cattolica francese, esprimendo la solidarietà e vicinanza con i fratelli cristiani e riaffermando in modo particolare che i musulmani non sono per la violenza e la guerra e che la loro religione è una religione di pace.

Musulmani in chiesa a Terni: fotogallery

Padre Piemontese: «Fatto straordinario» Dopo la liturgia è stata letta dal parroco don Angelo D’Andrea la preghiera per la pace e la difesa dalla violenza e dal terrorismo pronunciata da papa Francesco nella basilica di San Francesco a Cracovia il 30 luglio, poi la parole è passata al vescovo Piemontese: «Oggi abbiamo condiviso la misericordia, il perdono l’impegno per la concordia ed è questo un passo verso la pace che è dono di Dio, ma anche impegno umano. Un’iniziativa che ho accolto con gratitudine, un fatto straordinario che indica con chiarezza che anche i responsabili delle comunità islamiche danno un segno a favore della pace e della concordia. Mi auguro che questo contribuisca a diffondere la cultura della convivenza pacifica e della fraternità e del rispetto reciproco. Molto spesso ci vogliono far credere che le guerre nascono nel nome di Dio, quando invece le guerre nascono per il dio denaro. Ovunque ci sono ingiustizie e focolai di guerre esse nascono a causa del potere e del denaro».

A Terni l’abbraccio tra il vescovo e l’imam Con un abbraccio fraterno tra il vescovo Piemontese e l’imam Mimoun si è conclusa la preghiera particolare di questa domenica che ha visto insieme nella stessa chiesa cristiani e musulmani. Tra i due c’è stato anche uno scambio di doni: al vescovo è stato consegnato un volume del Corano in lingua araba e italiana, all’imam un quadro del Cantico delle Creature di San Francesco. «Un riferimento a San Francesco che ha un legame stretto con il mondo musulmano – ha aggiunto il presule – ricordando l’incontro con del santo di Assisi con il sultano d’Egitto mentre accompagnava i crociati. Il cantico delle creature è un inno a Dio creatore che adorano tutte le religioni monoteiste e da cui derivano tutti i beni e le realtà del creato, e da cui derivano soprattutto i grandi valori e sentimenti che possano rendere felice l’uomo: la concordia, il perdono e l’accettazione della morte e che è la porta per incontrare il creatore. Credo che conoscere il Cantico delle Creature faccia piacere anche a loro perché esprime sentimenti e relazioni comuni a cristiani e musulmani».

MUSULMANI IN CHIESA A SPOLETO
FOTOGALLERY: MUSULMANI IN CHIESA A SPOLETO

Gli altri appuntamenti «Celebrazioni – ha deto Qader – anche a Corciano e Gualdo Tadino», oltre che nel Duomo di Spoleto, dove un rappresentante dei musulmani residenti a Spoleto e dintorni, Nasir Karim, dall’ambone ha affermato: «Siamo vicini e solidali – ha detto – con i fratelli cristiani. Chi uccide un’anima innocente è come se uccidesse tutto il mondo».

 

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