Non tardano ad arrivare le reazioni da Castiglione del Lago e Narni sull’ipotesi di chiusura dei punti nascita dei due ospedali, emersa mercoledì al summit tra il neo assessore regionale Luca Barberini, il direttore Emilio Duca e i vertici delle aziende della sanità umbra.

Pd di Narni Da Narni, dove è avviato il progetto di realizzazione del nuovo ospedale, ad alzare le barricate e annunciare battaglia è direttamente il Partito democratico che in una nota firmata dalla segreterie comunale scrive: «I dati ufficiali del primo trimestre 2015 dicono che nell’Asl Umbria 2 a Foligno i nati sono 201, a Orvieto 57, a Spoleto 70 e a Narni 75, per cui – si legge – la verità è che per ragioni politiche la Asl ‘deve’ chiudere un punto nascita dei tre in provincia di Terni (Terni, Narni, Orvieto) infischiandosene se a Narni nascono più bimbi che a Spoleto, Marsciano/Pantalla, Branca». Ergo: «Sia chiaro che contrasteremo con ogni mezzo politico, istituzionale e giudiziario la scelta messa in atto e fino alla costruzione del nuovo ospedale, che rimane la priorità, faremo di tutto per non permettere la chiusura di alcun servizio né alcuna trasformazione del punto nascita perché – argomentano – Narni insieme solo a Perugia, Terni, Foligno, Città di Castello (e pure Spoleto, ndr) è stabilmente al di sopra dei 500 parti all’anno, nonostante gli attacchi continui».

Sindaco Batino Decisamente più sorpreso della chiusura del punto nascita, il sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino che, dopo aver appreso la notizia dagli organi di stampa, ha preso carta e penna e ha scritto alla giunta regionale, all’assessore Barberini e al dg della Asl Umbria 1 Giuseppe Legato: «Come amministrazione precisiamo subito – è la sostanza del documento – che nessuna comunicazione, formale o informale, in tal senso è pervenuta al Comune, anche perché non più tardi del 2014 Regione e Asl hanno approvato il riordino della sanità nell’area del Trasimeno, individuando quello di Castiglione del Lago come ospedale di comunità con le specializzazioni di Medicina, Chirurgia, Punto Nascita, Dialisi e Pronto Soccorso». E poi: «La zona del Lago è l’unico territorio dell’Umbria che non vedrà realizzato un nuoco ospedale e – evidenzia Batino – non possiamo accettare altre penalizzazioni, per questo pur restando a disposizione per qualsiasi confronto, respingiamo con forza ogni ipotesi di ridimensionamento, ricordando come il calo delle nascita a Castiglione sia dovuta essenzialmente a situazioni contingenti che richiedono opera di rilancio».

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