di M. Troc.
Dicono gli organizzatori «l’attesa cresce, c’é ressa ai botteghini». Si dice sempre così quando si vuole attirare l’attenzione dei media e non solo, su un evento. Ma scavando un po’, l’attesa sembra proprio giustificata per ‘l’ intervista immaginaria a Marina Berlusconi’, spettacolo che aprirà, giovedì 21 agosto, il Festival di Todi.
Timori caso politico Non é solo l’attesa che monta, c’é chi teme che uno spettacolo teatrale, il cui battage pubblicitario é iniziato fin dalla presentazione dell’evento avvenuta a Roma due mesi fa, possa scuotere addirittura i precari rapporti tra i palazzi romani. Legittimamente oppure no c’è chi pensa che in questo momento di tensione, sia inopportuno mandare in scena, ‘tutto il peggio’ della lunga vita dell’ex presidente del consiglio, attraverso una articolata intervista immaginaria a Marina Berlusconi, affidando a Laura Lattuada i panni della zarina prediletta del fondatore di Forza Italia. I testi del lavoro teatrale sono di Emilia Costantini, giornalista del Corriere della Sera e Silvano Spada che, del festival, non é solo il direttore artistico, ma il perno centrale. Lui ha proibito, tassativamente, che i sei attori che parteciperanno allo spettacolo svelino anche una sola battuta del lavoro.
Non deve trapelare nulla Prove rigorosamente a porte chiuse dunque, testo fatto studiare da avvocati esperti in materia di diffamazione ed è quasi sicura l’assenza – per vietare imbarazzanti incidenti diplomatici – di politici. Se ci sarà oppure no Catiuscia Marini, presidente della regione dell’Umbria, originaria di Todi, lo sapremo soltanto giovedì sera. Nelle ultime ore agli organizzatori sono arrivate richieste di biglietti dalla provincia di Milano, perfino da Arcore. Anche la fidanzata di Berlusconi Francesca Pascale ha dato una adesione allo spettacolo, ovviamente per poter poi commentarlo. Tra il pubblico viene data per scontata la presenza di alcuni ‘ambasciatori’ dell’ex cavaliere, sicuramente un avvocato. Insomma un battage pubblicitario che sembra avere piú l’obbiettivo di ‘sollevare dubbi e sollecitare domande’ sul ‘potere dinastico’ della famiglia Berlusconi, come recita il depliant dello spettacolo. Berlusconi aveva fatto sapere di essere impossibilitato ad esserci.
Ecco cosa scrive Emilia Costantini, pubblicato sul sito del Todi Festival
Da Oriana Fallaci a Marina Berlusconi: il passo non è breve … tra i due personaggi, l’oceano.
Dopo aver scritto un testo teatrale sulla grande giornalista e scrittrice, che il 16 giugno scorso è approdato a New York interpretato dall’attrice americana Andrus Nichols, ho iniziato a lavorare sulla figlia del leader di Forza Italia. All’epoca non si parlava ancora di una sua eventuale discesa in politica, o almeno non era ufficiale, ma mi incuriosiva la figura di questa donna piuttosto schiva, che rilascia solo poche ed oculate interviste, che non compare nei talk-show, di cui si sente raramente persino la voce e che però, sin da giovanissima, si è ritrovata praticamente al comando di un impero: non a caso, da qualcuno è stata ribattezzata la “zarina”.
Ho quindi cominciato a indagare, a collezionare dettagli della sua biografia, a investigare sui suoi comportamenti in pubblico e, per quanto possibile, in privato parlando con persone a lei vicine.
Ho frugato tra i frammenti di notizie per cogliere spunti, rintracciare indizi, per tentare di costruire un identikit della figlia prediletta dell’ex cavaliere.
Mi si è palesato un personaggio, suo malgrado, assolutamente teatrale: la privilegiata erede al trono di una dynasty politica, oggi sempre più concreta, che dovrà vedersela con i suoi “sudditi forzisti” e con il “popolo” degli elettori.
Una protagonista da commedia classica che ho voluto tuttavia ricondurre alla contemporaneità di un’intervista, sia pure immaginaria, per porle tutte quelle domande che, nelle interviste da lei rilasciate, non le sono state mai poste.
Il teatro è finzione dunque non è etichettabile. Sul palcoscenico si può inventare, ma si ha il vantaggio di poter dire cose molto vere che, in altri contesti, non si potrebbero dire. E il teatro civile, come questo che viene proposto, vuole assolvere a un compito ancor più oneroso: sollevare dubbi, sollecitare delle domande negli spettatori e non limitarsi a facili soluzioni.
“Intervista immaginaria a Marina Berlusconi” vuole dunque essere una metafora sul potere dinastico, in questo caso declinato in vari modi: finanziario, politico, mediatico.
Ringrazio il Direttore Silvano Spada per il coraggio che ha dimostrato accordando subito credito, all’incirca un anno fa, a questo progetto. Ringrazio il maestro Filippo Crivelli per aver accettato di firmare la regia di uno spettacolo decisamente anomalo (in continua mutazione da qui al debutto). Ringrazio soprattutto Laura Lattuada, cui tocca l’impegno più gravoso di interpretare un personaggio in continua evoluzione, per aver accolto la proposta con straordinaria generosità, dimostrando anche una buona dose di complice temerarietà.
Realizzato da Emilia Costantini con
Laura LATTUADA
Rosalina NERI
Piero BALDINI
Stella PICCIONI
Giacomo TROIANIELLO
Giancarlo PICCI
Al pianoforte Giuseppe DI BENEDETTO
Regista Assistente Carlo CINQUE
Editing Video Franco FIUME
Impianto Scenico Filippo CRIVELLI
Coordinatore Francesco GERBASIO
Regia e Video
FILIPPO CRIVELLI
Abiti di Laura Lattuada: La Petite Robe di Chiara Boni
Abiti di Rosalina Neri: Moschino
Per gli elementi scenici si ringrazia Danese – Milano
TEATRO COMUNALE
Giovedì 21 Agosto (Spettacolo Inaugurale)
Sabato 23 Agosto
