di Daniele Bovi
Le autorità giudiziarie adottino, per quelle organizzazioni dedite allo spaccio con modalità di stampo mafioso, le stesse misure previste dall’articolo 416 bis del codice penale, compreso il sequestro di beni. E’ questa una delle misure richieste dalla Commissione consiliare sulle infiltrazioni mafiose che verrà presentata martedì in Consiglio regionale.
Mancanza di intelligence Relazione in cui si spiega che per affrontare il complesso di problemi evidenziati servirebbe innanzitutto un sistema efficace di intelligence, la cui assenza è stata segnalata in più audizioni. Accanto ad una Procura che reprime c’è bisogno infatti di capire ed analizzare a fondo il territorio regionale e i suoi problemi. Tra le proposte che la Commisione avanza, oltre agli approfondimenti con nuove audizioni di persone già ascoltate e l’acquisizione delle relazioni annuali degli organi investigativi e giudiziari, una delle più importanti è quella relativa alla formazione. Serve cioè organizzare appuntamenti per capire un «fenomeno criminale ancora ai margini del dibattito pubblico, soprattutto di quello politico-istituzionale».
Monitoraggio La Commissione vorrebbe poi un monitoraggio dei compro oro e delle sale da gioco, un albo in cui annotare e verificare le società che si occupano di edilizia e possono operare sul territorio, il monitoraggio e la messa in relazione del numero di edifici in costruzione con la domanda residenziale, l’abbassamento del limite al di sopra del quale l’appaltatore deve acquisire informazioni dalla prefettura sulle prestazioni ritenute sensibili (come la movimentazione della terra). E poi ancora protocolli d’intesa tra i comuni e l’Agenzia delle entrare per la definizione di programmi locali di individuazione dei patrimoni illeciti e di recupero dell’evasione; strumenti per raccogliere informazioni presenti nelle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche e non, informazioni riguardanti gli atti registrati, quelli di locazione di immobili registrati (telematicamente e manualmente) e quelli di successione.
Programmazione urbanistica Per quanto riguarda la programmazione urbanistica invece, occorrerebbe predisporre strumenti di monitoraggio sulla variazione dei prezzi dei terreni e degli immobili e sulle compravendite, al fine di individuare la sussistenza di un nesso diretto fra acquisiti/cessioni di terreni o fabbricati e/o loro anomala variazione di valore e processi di infiltrazione di capitali illeciti in concomitanza con l’elaborazione degli atti di pianificazione urbanistica e territoriale da parte dei Comuni.

