di Francesca Mancosu
89 a Borgo Rivo, 97 a Le Grazie, 86 a Carrara. No, non sono i numeri del lotto sulla ruota di Terni, ma solo i dati sul Pm10 registrati dalle centraline di rilevamento dell’Arpa domenica 12 gennaio. Dati pressoché stabili almeno dallo scorso dicembre, e tali da aver fatto scattare l’ordinanza sulle targhe alterne, in vigore da lunedì 13. «Colpa della situazione climatica di queste settimane», commenta Adriano Rossi, direttore dell’Arpa di Terni, al quale abbiamo chiesto notizie sulla disponibilità dei dati sul monitoraggio di inceneritore e acciaieria, annunciati per lo scorso Natale, concentrazioni di nichel, bonifica di Papigno e infiltrazioni nella galleria Tescino.
Il monitoraggio dei siti industriali È stato effettivamente firmato il protocollo fra Arpa, Provincia e Tk-Ast per l’installazione e l’attivazione della centralina di controllo a Prisciano con l’obiettivo di monitorare l’impatto dell’attività industriale sull’ambiente. «Mi risulta che sia in corso la gara per l’acquisto della strumentazione: non ci sono state fornite tempistiche, ma so per certo che ci sono state riunioni con i rappresentanti di Comune e Circoscrizione per decidere dove collocarla», ricorda Rossi. Una questione diventata ancora più urgente dopo la denuncia presentata da Italia nostra e Wwf sulle concentrazioni di nichel riscontrate proprio a Prisciano nel maggio 2013, che sarebbero pari a «oltre 350 µg/m2 contro i 15 µg/m2 imposti dalla normativa benchmark in Europa». Le misurazioni fatte, commenta il direttore Arpa «effettivamente riscontrano livelli molto alti, di circa 280 nanogrammi per metro quadro di superficie, ma la normativa europea non stabilisce dei limiti. Come Arpa, potremmo fare una battaglia comune insiem ad Asl, Italia nostra e Wwf per chiedere alla Regione Umbria o al Governo di stabilire almeno degli obiettivi di qualità, che comunque non sarebbero vincolanti».
I dati su touch screen In dirittura d’arrivo, pare, anche la posa dei cinque touch screen per la consultazione dei dati – e dei relativi grafici – sulla qualità dell’aria che sarebbero dovuti entrare in funzione lo scorso anno. «Gli schermi sono stati acquistati e sono in fase di test. Saranno installati al palazzo della Provincia, nella sede dell’Arpa e in tre dei maggiori centri commerciali cittadini. Ci piacerebbe metterne uno anche alla stazione ferroviaria, ma per ora non siamo riusciti a trovare il responsabile a cui fare riferimento per chiedere le autorizzazioni necessarie», prosegue Rossi. Stavolta dovrebbe essere tutto pronto entro la fine di gennaio, quando l’inziativa sarà presentata ufficialmente alla cittadinanza. Ad essere consultabili saranno i monitoraggi in continuo sui cinque camini principali dell’acciaieria e sull’inceneritore Aria Spa di Maratta, e le relative emissioni di diossina. Queste ultime però, precisa Rossi, «saranno controllate attraverso controlli a campione: uno obbligatorio per legge – una volta all’anno – e gli altri da stabilire tramite un apposito protocollo con le aziende».
Papigno e la galleria ‘Tescino’ Restando in tema di ‘aggiornamenti, abbiamo interpellato Rossi anche in merito alla galleria ‘Tescino’, finita nella bufera per un ‘liquido sospetto’ che trasuda delle sue pareti (e che ha portato alla sua chiusura per tutta la settimana corrente) e alla bonifica di Papigno e dell’ex Gruber. «Per quanto riguarda la Tescino, ho provveduto personalmente a predisporre i controlli sulla galleria, che saranno effettuati in questi giorni insieme ai tecnici dell’Arpa e della Provincia, e appena disponibili diffonderemo tutte le informazioni a riguardo». Ancora in stand by la bonifica del sito d’interesse nazionale Papigno-ex Gruber. «Lo scorso novembre c’è stato un tavolo tecnico preparatorio, ma si è parlato solo della discarica di Villa Valle. Ora il Comune ha in corso un appalto per la messa in sicurezza della sala Claude e una gara d’appalto per fornire alcune integrazioni chieste dal ministero dell’Ambiente per l’approvazione definitiva del progetto di bonifica dell’area circostante il campo da calcio attiguo all’ex stabilimento elettrochimico tramite fitodepurazione. Una volta stabilita la quantità di terreno che è necessario asportare in alcuni punti, il progetto potrà partire. Noi aspettiamo solo che il Comune appalti queste indagini».
