di Daniele Bovi
Un numero di incidenti che rimane sul livello del 2017, un’ottantina di feriti in meno ma 13 morti in più. In estrema sintesi sono questi i dati più rilevanti che emergono dal dossier Istat sugli incidenti stradali in Italia pubblicato nelle scorse ore. Il numero più grave è ovviamente quello dei decessi: 48 contro i 35 del 2017; comunque meno dei 64 del 2016. Negli ultimi anni il livello è oscillato in modo notevole (50 nel 2012, 61 nel 2013, 47 nel 2014), ma il trend dell’ultimo trentennio, complici i giganteschi passi in avanti fatti sul fronte delle tecnologie legate alla sicurezza delle auto, è chiarissimo e parla – per fortuna – di un calo drastico delle morti lungo le strade dell’Umbria; basti pensare che nel 1986 i morti furono 160, poco meno di uno ogni due giorni.
MEDIALAB: I NUMERI DAL 1986 A OGGI
I numeri Nel 2017 invece è rimasto stabile il numero degli incidenti: 2.361 contro i 2.382 dell’anno precedente, e anche in questo caso la curva negli ultimo quindicennio è in calo costante. Dei 48 morti 35 erano conducenti di auto, moto o altri mezzi, e sono deceduti in 13 casi lungo strade urbane (35 su tutte le altre). Quanto agli incidenti, oltre 1.500 sono avvenuti proprio sulle strade urbane. Il bollettino dei feriti parla invece di 3.258 persone (2.300 i conducenti) contro le 3.337 dell’anno precedente ed è da sottolineare come dal 2000 a oggi si sono quasi dimezzati (all’alba del nuovo millennio erano 6.050). Come nel caso delle morti, a rimanere feriti sono più che altro coloro che si trovano alla guida di un mezzo (2.300).
Mesi e pedoni Giugno è il mese peggiore per numero degli incidenti, in totale 237, seguito da maggio, 222, e sempre intorno ai 220 sono i sinistri registrati a ottobre, novembre e dicembre. Per quanto riguarda invece l’età delle persone decedute, 10 sono i casi nella fascia che va dai 30 ai 44 anni (che è anche quella col maggior numero di feriti, 600) e 11 in quella dai 45 ai 54. Da segnalare poi i numeri che riguardano i pedoni feriti: 293, quasi uno al giorno, con ultra65enni purtroppo deceduti a causa delle ferite riportate. E proprio guardando alle età delle persone coinvolte, in 23 casi si tratta di ragazzi tra i 10 e i 14 anni, 33 i feriti fra i 30 e i 44 anni, 41 tra i 45 e i 54 e ben 108 gli ultra 65enni.
