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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:50

Incidenti stradali, anche col lockdown in Umbria mortalità più alta della media

Nel 2020 quasi 1.700 sinistri con 45 morti e oltre 2.200 feriti: il 67% degli scontri in strade urbane. Confronto annuale dal 1991

di Chiara Fabrizi

Il tasso di mortalità stradale resta più alto della media nazionale anche nel 2020, primo anno del Covid-19. Sì, perché alla diminuzione del 26 per cento degli incidenti registrato in Umbria, dove si sono contati 1.699 sinistri, di cui 1.221 in provincia di Perugia e 478 a Terni, a fronte dei 2.306 dell’anno precedente, non corrisponde analoga contrazione delle vittime che hanno perso la vita sulla strada.

http://www.umbria24.it/video/incidenti-in-umbria-le-statistiche-del-2020-in-un-minuto

Umbria tasso di mortalità più alto I morti, infatti, malgrado tre mesi di lockdown duro, sono diminuiti in misura minore, ossia dell’11,8 per cento: nel 2020 si sono contati 45 decessi, di cui 36 in provincia di Perugia e nove in quella di Terni, a fronte dei 51 del 2019, i 48 del 2018 e anche del 2017. In questo senso, il tasso di mortalità sulle strade dell’Umbria si attesta al 5,2 su 100 mila abitanti, prevalentemente a causa degli incidenti rilevati in provincia di Perugia, dove l’incidenza è di 5,5, mentre a livello nazionale è pari a 4. Passi in avanti per la sicurezza stradale, comunque, negli ultimi 29 anni ne sono stati fatti, come mostra il grafico qui sopra elaborato su dati Istat, che ricorda come nel 1994 sono scomparse a causa di incidenti 147  e ancora nel 2000, l’anno più nero di quelli in esame, perfino 156.

Scontri e feriti, Terni peggio di Perugia Se la mortalità qui è più alta di quella nazionale, differente è l’incidenza degli scontri automobilistici, sempre calcolati su 100 mila abitanti, che si attesta a 194,7 a fronte di quello italiano che è di 198, anche se qui va segnalato che la provincia di Terni è ben oltre il livello medio del paese, contando 214 sinistri stradali sempre ogni 100 mila abitanti, mentre Perugia si ferma a 188. Sotto la media nazionale anche il tasso riferito alle persone ferite sulla strada, che a livello regionale sfiora 260 e in Italia 266,5, mentre Terni ha di nuovo un’incidenza superiore a quella nazionale, sfiorando quota 268, mentre Perugia 257,2.

Incidenti: il 67% su strade urbane Per quanto riguarda il 2020 e più specificatamente, comunque, a fronte di 1.699 incidenti rilevati in Umbria sono rimaste ferite 2.268 persone di cui 1.670 in provincia di Perugia e 598 in quella di Terni. Il maggior numero di schianti si è consumato sulle strade urbane, dove le forze di polizia ne hanno rilevati 1.126, mentre 275 sulle statali, 86 sulle provinciali, 77 sulle extraurbane, 72 sulle regionali e 63 su raccordi e autostrade. Nel 2020 il mese più tragico sulle strade dell’Umbria  è stato luglio quando sulle strade che attraversano le due province si sono verificati 201 incidenti, costati la vita a sette persone e il ferimento di altre 276, ma è stata in generale l’estate, almeno nel 2020, a portare la maglia nera tra le stagioni: ad agosto hanno perso la vita cinque persone e 255 sono state trasportate in ospedale, a settembre si sono registrati altri cinque decessi e 252 feriti.

Più della metà delle vittime erano al volante La tipologia di incidente più comune coinvolge due o più auto, come rileva l’Istat che ne segnala 1.120 a fronte dei 1.699, circa il 66 per cento, mentre i restanti sono incidenti autonomi a investimenti di pedoni. A perdere la vita nel 2020 sono stati soprattutto i conducenti delle auto coinvolte negli scontri, perché a fronte delle 45 vittime della strada 31 erano al volante, mentre cinque erano passeggeri e nove pedoni che sono stati travolti e uccisi da veicoli in marcia.

@chilodice

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