di Daniele Bovi

Sulle strade dell’Umbria si muore sempre di meno. Anche nel 2012 infatti, come spiega l’Istat nel suo rapporto sugli incidenti stradali pubblicato mercoledì e redatto con l’Aci, il numero di incidenti e quindi di morti e feriti è calato sensibilmente, rafforzando un trend che va avanti in modo costante dal 2000. Nell’anno passato hanno perso la vita 50 persone, contro le 61 del 2011 e le 79 del 2010; gli incidenti mortali sono stati 48 (59 nel 2011 e 74 nel 2012). Nel 2000, tanto per dire, questi ultimi sono stati 142: mai, dal 1979 ad oggi, c’era stato nella regione un livello così basso. Un risultato sul quale influiscono tanti fattori come i passi in avanti giganteschi fatti dalla tecnologia, le strade migliori, campagne di sensibilizzazione e più attenzione da parte di chi guida. Ovviamente tutto ciò non basta e l’obiettivo rimane quello fissato dall’Ue per il nuovo decennio 2011-2020: dimezzare ancora il numero.

Cinquanta morti  Tornando a quanto accaduto nel 2012 in Umbria, su un totale di 50 morti 37 erano i conducenti dei mezzi (34 uomini), sette i passeggeri e sei i pedoni travolti. Le strade dove si sono registrati più lutti sono risultate essere i raccordi (19 morti), seguite da quelle urbane (16). Sei le persone decedute nel comune di Perugia e 3 in quello di Terni; nella maggior parte dei casi (21) il conducente aveva tra i 21 e i 44 anni (11 tra 21 e 29) mentre in dieci ne avevano più di 60. Calano le morti e calano anche i feriti: dai 4.079 del 2011 ai 3.400 del 2012. Numeri che si traducono in una diminuzione altrettanto marcata del numero degli incidenti, che passano da 2.856 a 2.358. Anche in questo caso, un trend di decrescita che va avanti dal 2000. In sintesi nel corso degli ultimi due anni si è passati da una media di quasi otto incidenti e undici feriti al giorno ai 6,5 con poco più di nove feriti.

I numeri Scendendo più in profondità, la maggior parte degli incidenti sono avvenuti nelle strade urbane (ben 1.624) e hanno causato ferite a oltre 2.200 persone. Poco più di cento quelli avvenuti sui raccordi ma, come visto, più gravi dato che sono stati ben 19 i deceduti: la velocità quindi, ben più elevata su raccordi e autostrade, diventa un fattore decisivo. Ottobre è stato il mese dove si è registrato il numero più elevato di morti (sei), mentre quelli dove ci sono stati più incidenti sono stati giugno (302), luglio (277) e agosto (227), dove forte è il numero di turisti nella regione, mentre è a febbraio che si è registrato il dato più basso (122). In assoluto poi la tipologia di incidente più frequente è stata quello dello scontro frontale-laterale (713), poi ci sono i tamponamenti (461), gli scontri laterali (227) e quelli frontali (154).

Twitter @DanieleBovi

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