di Daniele Bovi
Incendi in netto calo in Umbria nei primi otto mesi del 2014. Secondo quanto comunicato nel giorno di Ferragosto dal Corpo forestale dello Stato infatti, da gennaio ad oggi i roghi sono stati appena cinque con poco più di 16 ettari distrutti. Numeri che, per fortuna, collocano la regione agli ultimi posti della classifica nazionale. Per capire l’entità della flessione basta fare un breve confronto con gli anni precedenti: nello stesso periodo del 2013 gli incendi furono undici e solo a Pian della Noce di Spoleto, l’8 agosto di un anno fa, gli ettari in fumo furono trenta.
Calo netto Ancora più eloquente la media degli incendi nell’ultimo quinquennio che, nel periodo preso in considerazione, si attesta a 57. Alla stessa data del 2012 inoltre erano invece ben 141 i roghi scoppiati dall’inizio dell’anno, che sarebbero giunti al totale annuo di 186 in regione, il numero più elevato dal 1993. Tornando al 2014 e allargando lo sguardo all’intero territorio nazionale, i numeri parlano anche in questo caso di un netto miglioramento: 2.653 i casi con 8.729 ettari bruciati (3.482 riguardano boschi). Il numero dei roghi è in aumento di circa il 50% rispetto all’anno precedente, ma le aree in fumo presentano valori molto bassi sia a confronto con il 2013 (-57%) sia rispetto alle medie stagionali del quadriennio (-81%).
La classifica Il calo in parte è da attribuire alla gran quantità di acqua caduta sull’Umbria così come sul resto del Paese, piogge che hanno contribuito a mantenere un’alta umidità del terreno e a far aumentare la quantità di vegetazione. Le regioni più colpite sono state finora Sardegna (1.539), Sicilia (236), Puglia (156), Piemonte (152), Calabria (106) e Lombardia (99). In fondo alla classifica la Toscana (93), la Liguria (67), il Lazio (61), la Campania (46), l’Emilia Romagna (22), la Basilicata (20), il Veneto (14), l’Abruzzo (12), il Friuli Venezia Giulia (8), il Molise (6), l’Umbria e il Trentino Alto Adige (5), la Valle d’Aosta e le Marche (3). La più estesa superficie boscata percorsa dal fuoco è invece in Sicilia (1.517 ettari), Sardegna (1.158) e Puglia (448).
La convenzione Con lo scopo di continuare a combattere gli incendi nei giorni scorsi Regione e Corpo forestale hanno poi firmato la Convenzione 2014-2016 in base alla quale si conferma anche per il 2014 lo stesso impegno finanziario di 350 mila euro da parte di palazzo Donini: 137 mila euro serviranno per il funzionamento delle sedi di servizio di Perugia (“Cor” e “Cites”), Gubbio e Spoleto. Il resto, di cui 100 mila euro finalizzati alle attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi, finanzierà le spese accessorie del personale del Corpo impegnato in missioni e straordinari, costo del carburante e manutenzione dei mezzi e attrezzature operative. Al Corpo la Regione ha affidato compiti che riguardano l’integrazione del sistema di prevenzione controllo e lotta attiva contro gli incendi boschivi, vigilanza e controllo (anche dell’attività venatoria), rilevazione dei dati e controlli dei vivai.
Twitter @DanieleBovi
