Da mezzanotte e un minuto della notte di sabato 10 agosto sono entrati in funzione i tutor lungo la SS209, in entrambi i sensi di marcia, e nel tratto compreso tra il km 4+500 e il km 9+800. Il limite è fissato a 50 km/h e con sé la vicenda ha portato non poche polemiche. Dopo il sit-in dei cittadini sotto Palazzo Bazzani, che hanno protestato contro la ‘sperimentazione’, e hanno ‘accolto’ il vicesindaco di Terni, Riccardo Corridore tra urla, reclami e anche insulti, la bagarre prosegue sui social.

Il limite a 70 km/h E dalle richieste della cittadinanza urlate per strada come: «Solo per 5 km non possono evitare gli incidenti», «Siete rape senza cime», «Ci avete chiuso in gabbia», «Un’altra difficoltà per i commercianti»; si passa alle battaglie da tastiera. E più in particolare il dibattito continua sotto a un post dell’avvocato ternano prosegue un botta e risposta con cittadinanza e il sindaco di Arrone, Fabio Di Gioia. Corridore infatti ha pubblicato una lettera del Comune di Terni a Anas, in cui viene chiesto alla società di aumentare il limite di velocità da 50 a 70 km/h nel tratto interessato. «Avevamo chiesto per le vie brevi un riscontro che è stato negativo. Ora lo abbiamo formalizzato!», scrive il vicesindaco di Alternativa popolare su Facebook. E intanto qualcuno commenta chiedendo all’avvocato: «L’avete chiamata ‘sperimentazione’, quindi se prendiamo le multe non le paghiamo?».

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