L'autovelox ripristinato

di Chiara Fabrizi

Valgono proventi per 24,8 milioni di euro le multe per violazioni del Codice della strada emesse dagli enti locali umbri nel 2025. A tirare le fila è stato sabato mattina il Codacons, che segnala però come a livello italiano il bilancio sia negativo: nel paese, infatti, gli introiti da sanzione amministrazione passano da 1.987.696.312 euro del 2024 a 1.899.604.938,96 euro del 2025, con una flessione che gira intorno al 4,4 per cento.

Il dato in umbro, invece, è in controtendenza, coi proventi delle multe che nell’ultimo anno sono cresciuti del 17,7 per cento: nel 2024 erano stati poco più di 21 milioni di euro nel 2025 si sono sfiorati i 24,8 milioni. La stragrande maggioranza delle regioni, comunque, registra dati in flessione: Lombardia -7,3 per cento; Lazio -12,3; Piemonte -4,8; Veneto -6,3; Campania -3,8; Sicilia -8,5; Calabria -14,4; Toscana -0,7; Trentino -1,1; Basilicata -7,1.

A volere dividere il conto delle multe soltanto tra gli umbri, anche se è chiaro che le sanzioni colpiscono anche chi proviene da fuori regione, specie nel caso degli autovelox, si tratta di 29,1 euro a testa, neonati e minorenni compresi. Nel bilancio complessivo dei proventi per violazioni dal Codice della strada l’Umbria è in 14esima posizione, mentre al vertice si conferma la Lombardia con quasi 456 milioni (nel 2024 erano 492 milioni), seguita da Toscana con 208,2 milioni (erano 209,7) ed Emilia Romagna con 192,5 milioni (erano 192,2)

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