La prima ondata fredda della stagione ha lasciato in Umbria un quadro di neve e gelo che ha interessato soprattutto la dorsale appenninica. Le immagini circolate sui social nelle prime ore tra sabato 22 e domenica 23 novembre mostrano bianche coltri sulla piana di Castelluccio di Norcia, sul Monte Cucco e in vari rilievi della Valnerina; fotografie e brevi video pubblicati da utenti e pagine locali hanno rapidamente documentato la nevicata e il paesaggio imbiancato. Tra i contributi più condivisi figurano scatti della piana di Castelluccio innevata e gli scenari lungo le strade montane, confermando quanto riportato dalle webcam.

Il quadro osservativo ufficiale conferma il gelido risveglio: la rete di monitoraggio regionale ha registrato la temperatura minima più bassa nella notte tra sabato e domenica a Castelluccio di Norcia, dove il sensore a 1.452 metri ha toccato valori intorno a −8,1 °C. Importanti gelate sono state rilevate anche su altri rilievi: sul Monte Cucco la temperatura è scesa intorno a −5,6 °C, a Colfiorito sono stati registrati −4 °C e a Monteleone di Spoleto circa −3,7 °C. In pianura, invece, le minime sono risultate assai più miti, con valori che hanno oscillato intorno a 10–13 °C in alcune località nelle ore centrali della giornata.

La protezione civile della Regione Umbria aveva emesso un documento di allerta valido fino alla mezzanotte del 23 novembre, segnalando criticità per temporali, vento, neve e rischio ghiaccio su molte zone regionali; l’avviso ha contribuito a regolare gli interventi di verifica sulle strade e le comunicazioni ai cittadini. In ragione dell’allerta, le amministrazioni locali hanno raccomandato prudenza negli spostamenti notturni e mattutini, soprattutto in quota e sulle strade secondarie.

Le previsioni disponibili indicano una breve tregua nella giornata di domenica 23 novembre, con un temporaneo miglioramento seguito da nuovi addensamenti a partire dalla serata e da un nuovo transito perturbato tra lunedì 24 e martedì 25. Per la quota neve si prevede una prima fase con fiocchi possibili a quote relativamente basse (attorno ai 400–600 metri) durante il peggioramento del weekend; successivamente, con l’aumento termico atteso tra lunedì e martedì, la quota neve salirà in montagna per poi poter ridiscendere in seguito a nuovi impulsi instabili. Le previsioni a medio termine segnalano quindi alternanza tra fasi di neve in montagna e periodi più miti: in pratica, la probabilità di neve a quote basse non sparirà immediatamente ma si ridurrà dopo il temporaneo rialzo termico atteso dai modelli.

Monte Subasio con la neve visto da Perugia Monteluce

Dal punto di vista pratico, la carta delle temperature minime notturne e le stime del servizio meteorologico regionale indicano che le gelate più intense vanno considerate fino a lunedì mattina sulle aree di crinale; chi vive o deve raggiungere le aree appenniniche è invitato a consultare aggiornamenti in tempo reale prima di mettersi in viaggio. Un innalzamento delle minime è atteso già nella giornata di lunedì 24 e un ritorno a temperature più miti nelle pianure regionali con massime che potrebbero portarsi sui +11/+13 °C in alcune località.

YouTube video

Piccoli consigli operativi: consultare le pagine ufficiali della Regione Umbria per allerte e bollettini, seguire gli aggiornamenti delle forze locali di protezione civile e verificare le webcam delle aree montane (Castelluccio, Monte Cucco, Forca di Presta) prima di spostarsi; per le strade, prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati nelle prime ore del mattino.

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