Il deputato umbro del Pd Walter Verini si è recato, nella mattinata di Natale, al carcere di Capanne a Perugia, dove ha consegnato circa duecento libri per i detenuti, destinati alla biblioteca della casa di reclusione.
«Si è trattato di una iniziativa – afferma Verini – semplice ma significativa, che abbiamo potuto concretizzare grazie alla sensibilità di alcune case editrici umbre: la Edimond di Città di Castello, la Futura, la Fabbri e la Era Nuova di Perugia». «La lettura – prosegue il deputato – assieme alle attività di formazione e lavoro in carcere, assieme alle ore di svago e socializzazione, rappresenta uno dei modi perché la condizione del detenuto sia un pò più umana».
«Il sovraffollamento incredibile, la mancanza di spazi, la penuria di fondi per le attività di formazione, la stessa mancanza di personale di polizia penitenziaria costituiscono, anche a Perugia, anche nelle carceri umbre un impedimento drammatico per rendere il carcere quello che deve essere in un Paese civile: un luogo di pena per chi ha sbagliato, ma non di vendetta. Un luogo dove i diritti elementari delle persone vengano rispettati e un luogo di rieducazione e reinserimento sociale, per non far tornare a delinquere chi esce a fine pena», dice ancora Verini.
«Qualche tempo fa portammo al carcere materiale e attrezzature sportive. Questa volta libri. Sono certamente piccole cose, ma che possono migliorare la vita di chi sta dentro. Tante piccole cose (come quelle che le associazioni di volontariato fanno ogni giorno) sono però molto importanti e contribuiscono a tenere viva l’attenzione di chi vuole che in Italia i luoghi di detenzione siano umani e non bestiali, nei quali chi ha sbagliato paga, ma lo fa sperando di poter avere, un giorno, una nuova vita onesta da vivere», conclude la nota del deputato umbro.
