di Chiara Fabrizi

In cinque anni il numero di extracomunitari presenti in Umbria è diminuito del 7,6 per cento. Emerge dalle ultime tabelle rilasciate dall’Istat sulla presenza, naturalmente regolare, di cittadini provenienti da paesi non Ue e dal relativo confronto con le tavole degli anni precedenti. Nello stesso periodo, vale a dire tra il 31 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2024, si rileva una rilevante crescita, pari al 29,1 per cento, dei “nuovi italiani”, vale a dire cittadini di origine straniera residenti in Umbria che hanno acquisito la cittadinanza. Incremento decisamente più marcato, perché si gira intorno al 71 per cento, si registra sul numero di permessi di soggiorno di varie validità rilasciato dalle autorità italiane a cittadini non comunitari.

Nel merito, stando alle tabelle Istat elaborate su dati del ministero dell’Interno, in Umbria al 31 dicembre scorso erano regolarmente presenti 55.871 cittadini provenienti da paesi extra Ue, mentre cinque anni fa sfioravano i 60.500 (-7,6 per cento). Alla fine del 2024 in Umbria c’erano quasi quasi 23 mila stranieri provenienti dall’Europa centrale e orientale, con albanesi e ucraini che da soli erano circa 16 mila. Si attestavano, invece, a quasi 16.500 i cittadini provenienti da vari paesi dell’Africa: in questo caso la presenza più rilevante è ampiamente quella dei marocchini (7.518), seguiti da nigeriani (2.150) e tunisini (1.330). Più modesti i flussi dall’Asia verso l’Umbria, coi cittadini provenienti da quel continente che al 31 dicembre scorso costituivano una presenza a quattro cifre, ovvero erano 9.885, con la comunità più rappresentativa costituita dai cinesi (2.344), seguiti dai filippini (1.639) e dagli indiani (1.270) quasi a pari merito con bengalesi (1.235) e pakistani (1.232). Fanalino di coda la pattuglia proveniente dai paesi dell’America, che si compone di 6.767 cittadini, il 90 per cento circa dei quali provenienti dai paesi del Centro Sud del continente: la nazionalità più “forte” in Umbria è ampiamente quella ecuadoriana (1.929), seguita da peruviana (1.420) e statunitense (635), quasi a pari merito con la brasiliana (625).

Qui sotto una mappa interattiva, che permette, passando il cursore sui vari paesi, di conoscere la nazionalità dei cittadini extracomunitari presenti in Italia. Va segnalato che le tavole Istat per l’Europa centro orientale segnalano 790 cittadini provenienti da «altri paesi» che quindi non è stato possibile collocare sulla mappa. Per quanto riguarda il continente dell’Oceania, che conta in Umbria 100 cittadini, l’elaborazione grafica ha segnato sia per Australia che per Nuova Zelanda la presenza di 100 cittadini (elaborazione grafica di Fabrizio Troccoli)

Gli stranieri che nel corso del 2024 hanno acquisito la cittadinanza italiana sono, invece, 3.506 mentre cinque anni prima ci si era fermati a 2.716, con una crescita che si attesta dunque al 29,1 per cento. In base alle tavole Istat, dei 3.506 “nuovi italiani” diventati tali in Umbria circa 1.668 hanno ottenuto la cittadinanza «per residenza», cui si sommano 456 che l’hanno presa a seguito di «matrimonio» e 1.382 per «altra ragione», categoria che comprende «le acquisizioni di cittadinanza dei minori ottenute per trasmissione del diritto da parte di genitori divenuti italiani, dei neo-maggiorenni nati e residenti in Italia che scelgono di diventare italiani al compimento del 18esimo anno di età e coloro che l’acquisiscono per ius sanguinis, ovvero in quanto figli o discendenti di cittadini italiani».

Infine, gli stranieri presenti in Umbria a cui nel 2024 è stato rilasciato un permesso di soggiorno, con durata di validità che può essere variabile, sono stati 4.341 mentre nel 2019 erano stati 2.535, con un incremento del 71,2 per cento. Va segnalato, in questo caso, che nel 2022 le autorizzazioni alla regolare presenza in Umbria erano state anche di più, avendo superato le 6 mila e attestandosi precisamente a 6.360.

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