«Come giunta, insieme ai Comuni di Orvieto e Castel Giorgio, stiamo valutando le azioni da dover mettere in campo per poter richiedere una tutela non solo territoriale, ma anche paesaggistica di questo territorio. L’accelerazione che stiamo dando all’approvazione del Piano paesaggistico regionale è stata inedita negli ultimi 7 anni. Ora si sta andando spediti ad una approvazione a stralci del piano. Stiamo resistendo nei confronti di una impugnativa da parte del Governo che vuole privare la regione della possibilità di individuare le zone non idonee alla realizzazione di impianti. Una scelta incomprensibile. Vogliamo raggiungere gli obiettivi di installazione di impianti da fonti rinnovabili, ma vogliamo farlo tutelando i nostri territori che sono anche asset turistici che non possono essere depauperati per far arricchire l’imprenditore di turno». Questa la posizione assunta dall’assessore Thomas De Luca in risposta ai consiglieri Letizia Michelini, Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) che chiedevano aggiornamenti sul progetto eolico ‘Phobos’.
«La giunta – ha sottolineato l’assessore – non fa un passo indietro, valutando le azioni da dover mettere in campo per poter richiedere una tutela territoriale e paesaggistica. C’è una
gravissima responsabilità della precedente giunta, dovuta alla maturazione di un silenzio assenso su questo progetto. Silenzio assenso nato a valle della procedura di Via su erronea interpretazione di una archiviazione che non c’è stata, ma soprattutto ad un corto circuito amministrativo: c’è stato un pronunciamento del Consiglio dei Ministri, visto che i ministeri non erano concordi nel parere, che ha visto una Via favorevole sulla costruzione di questo impianto. Cortocircuito aggravato dal fatto che in questa legislatura si è proceduto a concludere l’autorizzazione unica con un diniego, oggetto in questo momento anche di ricorso al Tar. C’è stata anche una assoluta assenza di compensazione ambientali per il territorio».
