
di D.B.
Tra Governo e Regioni è stato riscritto e aggiornato l’accordo già siglato il 30 marzo scorso sull’accoglienza degli immigrati. Il nuovo accordo prevede una «spalmatura» degli immigrati su tutto il territorio nazionale, l’attivazione dell’articolo 20 del testo unico in materia sui permessi temporanei e maggiori compiti alla filiera della Protezione Civile. Come riferito dalla presidente della Regione Catiuscia Marini al termine dell’incontro tra Governo e enti locali che si è tenuto mercoledì pomeriggio a Palazzo Chigi, al massimo saranno accolti in Umbria 800 profughi. E senza nessuna tendopoli. «Resta ovviamente – dice infatti la Marini -, rispetto al numero di profughi che ciascuna regione potrà ospitare, il principio dell’equa distribuzione rispetto al numero degli abitanti».
Nessuna comunicazione del Governo Al momento però non ci sono comunicazioni dell’esecutivo a riguardo di eventuali arrivi in Umbria: «Il nostro Tavolo – continua la presidente – è quello avviato ormai una settimana fa. Continua a lavorare, d’intesa con Comuni e Caritas, per individuare tutti gli eventuali siti disponibili». «E’ positivo che il Governo – ha continuato la Marini – abbia accolto le richieste della Regioni per quanto riguarda la gestione dell’emergenza profughi. Ciò significa che, come avevamo chiesto, e come io stessa avevo più volte ribadito, non si proseguirà sulla strada dell’allestimento di tendopoli e ai migranti anche tunisini sarà riconosciuto lo status di protezione umanitaria. Salvo i casi di coloro che non ne avranno diritto».
Il permesso di soggiorno temporaneo In sostanza, come detto in apertura, il Governo si appresta a varare un decreto, sfruttando l’articolo 20 del testo unico sull’immigrazione, con cui si consentirà agli immigrati arrivati in Italia di usufruire di un permesso di soggiorno temporaneo. «Inoltre – spiega il sindaco di Torino e presidente dell’Anci Sergio Chiamparino – saranno attivate le procedure europee affinché i migranti possano defluire anche nei Paesi Ue». Tramite il permesso di soggiorno temporaneo infatti gli immigrati avranno la possibilità, una volta arrivati in Italia, di proseguire verso Schengen.
Marini: modello da paese civile La soluzione studiata con il Governo e che prevede il no alle tendopoli è, secondo la presidente Marini, «una soluzione che è in coerenza con il modello sul quale abbiamo lavorato in Umbria e che prevede un’accoglienza di profughi o cittadini con permesso di soggiorno umanitario temporaneo in maniera diffusa sul territorio, con un’intesa tra Governo, Regione, Province, Comune, Caritas e altre strutture del volontariato. Questo è un modello di accoglienza adeguato ad un Paese civile». Una replica del caso Manduria insomma non sarebbe stata accettata dagli enti locali.
