
di Maurizio Troccoli
Prima vengono segnalati da cittadini e amanti dei boschi e della montagna, poi vengono recuperati e curati, infine vengono liberati. Così, venerdì mattina, alcuni animali hanno riassaporato la libertà. Sono uccelli rapaci, daini, cervi, fagiani, civette, caprioli e ancora: volpi, lepri, tartarughe e tantissimi altri animali che sulla cima del monte Peglia ricevono le cure e le attenzioni del personale specializzato del corpo della Guardia forestale.
Il rifugio della forestale Nel corso della mattinata si organizzano visite guidate con i bambini delle scolaresche per ammirare lo spettacolo del ritorno in libertà degli animali. Nel rifugio della forestale capita di ospitare falchi, aquile ed altri rapaci che sono stati inanellati in alcuni punti d’Europa, come ad Helsinki, e dopo un volo lunghissimo giungono nelle nostre terre. Camminando in questa riserva che è inserita in mezzo ad un panorama mozzafiato, arricchita da sentieri naturalistici costeggiati dalla segnaletica in legno indicante le aree di ricovero, i recinti e le località principali dell’area, si incontrano i gruppi di cervi, le sfuggenti volpi, i daini, i caprioli che si rincorrono l’un l’altro, le tartarughe, le voliere con le aquile i falchi e le poiane.

Il museo con i pezzi sequestrati Sul Peglia però si può anche visitare il museo del Cites dove sono allestite le bacheche con le pelli di tigre, di coccodrillo e di serpente che vengono sequestrati dal Cites. Sempre in questi spazi è possibile ammirare i pezzi preziosissimi di avorio, le corna dei cervi, i derivati da animali in via d’estinzione e dalle specie protette che vengono trasformati in cosmetici finendo poi sugli scaffali di negozi prevalentemente gestiti da cinesi.
Il centro faunistico Il centro faunistico Formichella, situato sul monte Peglia e gestito dal Corpo forestale dello stato, è organizzato per far fronte a tutte le esigenze proprie delle attività di recupero degli animali selvatici, dai prelievi a seguito degli avvistamenti, al pronto soccorso, al ricovero per le cure e le lunghe degenze fino alla reintegrazione nell’habitat proprio di ogni specie animali, fino alla preparazione per la rimessa in libertà. Il centro è adibito anche per le visite guidate.

Come fare visita Infatti è una curiosa e divertente occasione di visita, ma anche di formazione per i bambini ma anche per gli alunni di scuole primarie e secondarie, nonché per gli amanti e gli appassionati della natura e per fotografi naturalistici e sportivi della montagna. Fare visita al centro è molto semplice. Basta contattare il corpo forestale dello stato e prenotarsi per una visita. Questi i riferimenti tel 075/812285 email utb.assisi@corpoforestale.it
