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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 02:44

Il sindaco di Città di Castello è risultato positivo al covid

Già riempito il reparto dell’Alto Tevere, si apre una nuova ala del reparto con ulteriori 14 posti

Luca Secondi

Il sindaco Luca Secondi è risultato positivo al covid-19. Lo rende noto una nota del Comune tifernate. Luca Secondi si dice n buone condizioni: «Oggi tra i tifernati positivi al Covid-19 ci sono anche io: sono in isolamento a casa, in buone condizioni grazie alla protezione del vaccino, quindi continuerò a svolgere il mio compito istituzionale e a lavorare per la città». E’ quanto dichiara il sindaco Luca Secondi nel consueto aggiornamento della situazione della pandemia a Città di Castello, dove l’Usl Umbria 1 ha registrato ieri 35 nuovi casi di contagio e 11 guarigioni.

Il sindaco «E’ sotto gli occhi di tutti l’aumento dei contagi di questi giorni, che richiede in ogni territorio dell’Umbria risposte adeguate e tempestive, ecco perché – sottolinea il primo cittadino – ritengo doveroso che il Centro operativo regionale definisca le direttive per l’attivazione dei Centri operativi comunali e ne coordini l’azione, in modo da consentire alle amministrazioni locali di contribuire alla gestione dell’emergenza per quanto di propria competenza».

Si aggiungono posti letto In questo contesto Secondi fa sapere che «l’Usl Umbria 1 ha comunicato l’apertura di una nuova ala del reparto Covid-19 all’ospedale di Città di Castello, con 14 posti letto in più che andranno ad aggiungersi ai 16 attualmente disponibili e già praticamente esauriti dai ricoveri degli ultimi giorni di pazienti provenienti da tutta la regione». «Ai vertici dell’Usl Umbria 1, con cui sono in contatto quotidiano, ho chiesto che venga garantita ai tifernati la possibilità vaccinarsi nei centri della propria città, perché chi si prenota continua a ricevere appuntamenti in luoghi lontani dal nostro territorio comunale – spiega il sindaco -. Dai responsabili dell’azienda sanitaria – chiarisce Secondi – ho ricevuto la rassicurazione che ci saranno ulteriori risorse a disposizione dell’Alta Valle del Tevere per consentire la vaccinazione nel comprensorio della popolazione residente».

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