Consiglio comunale di Assisi e il sindaco Stoppini

Un filo diretto tra Assisi e Betlemme, nel segno della pace e della solidarietà. È quello che il sindaco di Assisi Valter Stoppini ha voluto sottolineare durante la seduta del Consiglio comunale che ha approvato, a maggioranza, le linee programmatiche di mandato 2025-2030 e il Documento unico di programmazione. Nel suo intervento, il primo cittadino ha rivolto un pensiero alle vittime della guerra, «in particolare ai bambini, di fronte alle immagini e alle notizie strazianti che ci arrivano dalla Palestina».

Stoppini ha annunciato di essere in contatto con Maher Nicola Canawati, sindaco di Betlemme, città gemellata con Assisi dal 1989, per offrire supporto concreto alla popolazione locale. «Appena possibile – ha spiegato – mi recherò in visita a Betlemme, mentre Canawati sarà con noi ad Assisi in occasione della prossima Marcia per la Pace». Un annuncio che rafforza il legame tra le due città simbolo di dialogo e spiritualità, e che conferisce un respiro internazionale alla programmazione politico-amministrativa presentata in Aula.

Nel corso della seduta, Stoppini ha illustrato la visione alla base delle linee di mandato, sottolineando come Assisi debba rimanere «città della pace, della spiritualità, della bellezza e della sostenibilità». Al centro del programma ci sono la tutela dei diritti fondamentali, la giustizia sociale, l’inclusione e le opportunità per le fasce più deboli della popolazione. «Abbiamo posto solide fondamenta negli anni passati – ha ricordato – ora vogliamo completare la rigenerazione urbana, investire sui giovani, attrarre nuove risorse e creare occasioni di sviluppo per un futuro sostenibile».

L’orizzonte è quello di una città che sappia accogliere e affrontare le sfide della modernità senza perdere le sue radici, valorizzando il patrimonio storico-artistico e i valori francescani che la rendono un punto di riferimento mondiale. «Assisi – ha concluso Stoppini – deve continuare a preservare e alimentare la sua vocazione internazionale di città del dialogo e della pace».

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